RISORSE E MERCATO

Meritocrazia Italia sul decreto Bollette 2026: intervento apprezzabile ma completato da ulteriori interventi

Montecitorio approva il testo: il movimento propone bonus automatici ISEE oltre alla fiscalizzazione degli oneri generali per proteggere cittadini insieme alle aziende.

Meritocrazia Italia sul decreto Bollette 2026: intervento apprezzabile ma completato da ulteriori interventi

Il decreto Bollette 2026 ha ricevuto il via libera della Camera dei Deputati, con voto di fiducia. Il testo ora passa al Senato per la conversione entro il 21 aprile 2026.

 

Il decreto si è ampliato molto e oggi contiene misure più sociali, più strutturali e più legate alla crisi energetica internazionale: amplia i sostegni alle famiglie e alle imprese; introduce nuovi meccanismi di trasparenza e mercato, misure strutturali sul mercato energetico; proroga alcune misure energetiche straordinarie (incluso carbone), proroga chiusura centrali a carbone per ragioni geopolitiche; incide sulla struttura degli oneri di sistema e su norme del settore edilizio, rafforza gli interventi per imprese e oneri di sistema e allarga il campo anche all’edilizia e ai consumi integrati.

Il decreto si incastra in un contesto di instabilità energetica internazionale aggravato da: tensioni geopolitiche (la crisi delle forniture di gas è legata soprattutto al conflitto in Medio Oriente, che ha ridotto gli approvvigionamenti dai Paesi del Golfo), aumento della volatilità dei prezzi (il Governo riconosce che il mercato energetico è caratterizzato da forti oscillazioni, rendendo difficile la pianificazione per famiglie e imprese), saturazione delle reti e difficoltà di integrazione delle rinnovabili (la crescita dei consumi digitali e dei data center ha portato a problemi di “saturazione virtuale” delle reti elettriche, limitando la crescita della produzione rinnovabile), e dipendenza dal gas e necessità di sicurezza energetica.

Per evitare black-out e garantire continuità di approvvigionamento, il Governo ha ritenuto necessario rinviare la chiusura delle centrali a carbone al 2038. Questo ha imposto interventi urgenti e strutturali.

Il decreto Bollette 2026 è la risposta più ampia degli ultimi anni, con misure che vanno oltre i bonus e intervengono sul mercato, sulla rete, sulla produzione, sulla sicurezza energetica e sulla trasparenza.

Meritocrazia Italia si è già espressa in materia sensibilizzando l’azione di governo nell’adozione di alcuni accorgimenti quali:

  • trasformare i bonus in sconti strutturali in luogo di contributi una tantum, rendendo l’accredito del bonus immediato e automatico su base ISEE;
  • disporre la sostituzione della cifra fissa con una riduzione percentuale sulla quota energia, così facendo si attiverebbe un’azione a tutela degli utenti, mettendoli al riparo dai picchi di prezzo improvvisi;
  • trasferire gli oneri di sistema dalle fatture singole alle tasse generali (Irpef/Ires). Questo permetterebbe di pagare l’energia ‘per quello che costa davvero’, premiando chi consuma meno;
  • eliminare l’Iva sull’Iva (attualmente l’Iva si applica anche sulle accise);
  • dividere l’utenza del gas da quella della luce, atteso che il costo dell’elettricità è spesso legato a quello del gas.

Meritocrazia Italia apprezza lo sforzo profuso dal Governo nell’adozione del decreto Bollette, che combina sostegni immediati, riforme strutturali e nuove regole di sistema per rendere il settore energetico più stabile e sostenibile, un provvedimento che nasce per contenere l’aumento dei costi e rafforzare la sicurezza del sistema energetico nazionale. L’auspicio è che tale intervento non rimanga inattuato e che enti e fornitori collaborino per rendere il settore energetico sempre più efficiente e a portata di cittadino.