“Riconoscere ufficialmente le competenze acquisite dai giovani nelle esperienze di volontariato all’estero è fondamentale per valorizzarne il contributo educativo, professionale e civico. Queste esperienze restano spesso riconosciute solo dal punto di vista umano e sociale, senza rilevanza nei percorsi di studio, formazione o lavoro”.
Meritocrazia Italia: si riconoscano formalmente i periodi di volontariato all’estero dei giovani
Eppure partecipare a programmi internazionali come il Servizio Volontario Europeo o il Corpo Europeo di Solidarietà permette ai giovani di sviluppare competenze trasversali, autonomia, leadership e cittadinanza attiva, contribuendo a progetti che rafforzano coesione sociale e inclusione.
Per far sì che queste esperienze diventino parte integrante dei percorsi formativi e professionali, è necessario valorizzarle attraverso strumenti concreti, collegandole a scuole, università e altri enti di formazione, e creando reti che ne garantiscano continuità, qualità e riconoscimento ufficiale.
A tal fine Meritocrazia Italia propone di:
– creare un tavolo tecnico tra Ministeri competenti e l’Agenzia Nazionale per i Giovani onde definire criteri chiari di riconoscimento delle competenze acquisite;
– attivare un sistema di riconoscimento ufficiale che integri strumenti europei come Youthpass con strumenti nazionali come il Curriculum dello Studente, affinché il volontariato diventi esperienza formalmente spendibile;
– integrare il volontariato nei percorsi scolastici e formativi, rendendolo attività riconosciuta e utile anche nell’orientamento verso il lavoro o la prosecuzione degli studi;
– promuovere la mobilità internazionale come esperienza concreta di cittadinanza europea, sviluppando autonomia, interculturalità e partecipazione attiva;
– creare e consolidare reti di enti nazionali e internazionali per garantire collaborazione, qualità e continuità delle esperienze;
– ideare campagne di comunicazione e sensibilizzazione per valorizzare il volontariato agli occhi di scuole, università, imprese e pubbliche amministrazioni, con interventi concreti sul territorio e strumenti di divulgazione nazionale.
“La proposta si inserisce in strumenti già attivi a livello nazionale ed europeo, tra cui Erasmus+ 2021–2027, Piano Nazionale Giovani 2024–2027, PNRR Missione 5 Componente 1 su inclusione e coesione sociale, Fondo Sociale Europeo Plus, Strategia Europea per la Gioventù 2019–2027 e Agenda 2030, in particolare gli obiettivi 4, 8, 10 e 17”, conclude Meritocrazia Italia, che ritiene che oggi più che mai il volontariato debba essere riconosciuto come esperienza formativa a tutti gli effetti.