Diritti minorili

Meritocrazia Italia a tutela dell’infanzia: i bambini non sono ‘futuri cittadini’ ma ‘cittadini del presente’

Lotta all’adultocrazia per rimettere i minori al centro della politica

Meritocrazia Italia a tutela dell’infanzia: i bambini non sono ‘futuri cittadini’ ma ‘cittadini del presente’

Esiste oggi una sensibilità maggiore rispetto al passato per il ruolo dei bambini nella società, eppure le decisioni politiche restano spesso prerogativa esclusiva dei soggetti in età adulta. In questa cornice, nella giornata di lunedì 6 aprile 2026, emerge con forza il dibattito sul superamento dell’adultocrazia, sistema culturale che tende a ignorare la voce dei cittadini più giovani.

Il superamento del sistema culturale dell’adultocrazia

Il pensiero di Claire Lerner ha portato all’attenzione internazionale la necessità di contrastare l’infantismo, inteso come prospettiva che riconosce i minori come soggetti portatori di dignità e capacità di partecipazione. Non si tratta di attribuire ai piccolissimi responsabilità non pertinenti, ma di riconoscere che l’organizzazione degli spazi e i modelli educativi hanno un impatto diretto sul loro presente.

Dalla Convenzione ONU alla pratica quotidiana

Già la United Nations, attraverso la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha stabilito che i bambini sono titolari di diritti civili e sociali. Tuttavia, tali principi restano spesso incompiuti: i piccoli continuano ad avere uno spazio limitato nei processi decisionali che riguardano la scuola, la salute e la qualità dell’ambiente.

Le proposte concrete di Meritocrazia Italia

L’associazione Meritocrazia Italia chiede che la tematica dell’infanzia torni al centro dell’agenda politica nazionale. Tra le linee di intervento proposte figurano l’istituzione di Consigli dei ragazzi nelle città, per sviluppare la cittadinanza attiva, e la promozione di politiche urbanistiche che privilegino sicurezza e aree verdi per il gioco.

Valutazione d’impatto e partecipazione scolastica

Ogni grande decisione politica dovrebbe essere accompagnata da una valutazione preventiva del suo impatto sui giovani, analogamente a quanto avviene per l’ambiente. È inoltre fondamentale introdurre nelle scuole percorsi di dialogo intergenerazionale, affinché gli studenti imparino a esprimere bisogni e proposte concrete alle istituzioni.

Cittadini del presente e non solo del futuro

Contrastare l’adultocrazia significa rendere i genitori e i legislatori più responsabili verso le nuove generazioni. Riconoscere che i fanciulli non sono semplicemente “futuri cittadini”, ma cittadini del presente, permette di integrare una visione del mondo capace di arricchire la società nel suo complesso.