Meloni visita la nave Vespucci e torna sui dazi: "Non è una catastrofe, lavoriamo per rimuoverli"
La Nave Scuola è approdata a Ortona per la quarta tappa del tour “Villaggio IN Italia”. A margine della visita, la premier ha toccato diversi temi tra cui il Green Deal e il Patto di Stabilità

Il mare d’Abruzzo ha accolto per la prima volta la “signora dei mari”: la Nave Scuola Amerigo Vespucci è approdata a Ortona, ieri venerdì 4 aprile 2025, lungo la suggestiva Costa dei Trabocchi, per la quarta tappa del tour “Villaggio IN Italia”, parte finale del viaggio intorno al mondo partito il 1° luglio 2023 da Genova. A salutare l’arrivo del celebre vascello, anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha visitato l’imbarcazione e ha colto l’occasione per tornare sul tema caldo dei dazi statunitensi.
Abruzzo protagonista del tour mondiale del Vespucci
La visita del presidente del Consiglio ha dato un forte risalto anche al ruolo dell’Abruzzo all’interno del circuito internazionale del tour della nave scuola.
"Oggi Ortona e l’intera regione entrano a pieno titolo nel rientro a casa dell’Amerigo Vespucci", ha commentato con emozione il presidente della Regione, Marco Marsilio. "Lo sport, come il Giro d’Abruzzo, e la promozione territoriale sono i pilastri per rilanciare la nostra terra".

Il comandante del Vespucci, capitano di vascello Giuseppe Lai, ha ringraziato le istituzioni per la vicinanza.
"Riavere la premier a bordo è stato emozionante. È un segno importante di attenzione verso questa nave, il suo equipaggio e la sua missione".
L’iniziativa – fortemente voluta dal Ministero della Difesa – ha attirato migliaia di visitatori, tra cui scolaresche, famiglie e turisti, desiderosi di esplorare da vicino quella che è considerata la “nave più bella del mondo”. Ad accoglierli, eventi culturali, sportivi e sociali che hanno animato l’intero Villaggio, compresa una conferenza sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e la presentazione ufficiale del Giro d’Abruzzo, previsto dal 15 al 18 aprile.
Meloni: "Ragioniamo per capire le soluzioni"
A margine della sua visita a bordo, Meloni ha voluto rassicurare nuovamente il Paese in merito alla nuova politica commerciale degli Stati Uniti, che ha imposto un dazio aggiuntivo del 10% su gran parte delle importazioni.

"Sono ovviamente preoccupata, è un problema che va risolto. Ma non ne farei la catastrofe che sto ascoltando in questi giorni, che paradossalmente mi preoccupa più del fatto in sé", ha dichiarato la premier, sottolineando come il mercato USA valga circa il 10% dell’export italiano, ma che non si tratta di una chiusura definitiva.
Meloni ha spiegato che il governo è già al lavoro su uno studio d’impatto settore per settore, e che la prossima settimana incontrerà le categorie produttive per un confronto diretto.
"Ragioniamo insieme per capire le soluzioni, a livello italiano, europeo, e in una trattativa da aprire con gli Stati Uniti per rimuovere tutti i dazi e non moltiplicarli", ha aggiunto.
La premier ha anche indicato alcune leve europee da considerare: dalla possibile sospensione delle norme sul Green Deal per il settore automotive, all’utilizzo della clausola generale di salvaguardia per derogare al Patto di Stabilità. Ha poi invocato una maggiore decisione in tema energetico, chiedendo di accelerare sulla riforma del mercato elettrico europeo.



Alcuni scatti della visita di Meloni alla nave Vespucci
Tajani e Urso: "Serve un’Europa attiva, non solo reattiva"
Le parole di Meloni sono state affiancate da quelle del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha ribadito come le negoziazioni con Washington spettino alla Commissione Europea.

"Il Commissario Sefcovic si confronterà con noi per arrivare a una riduzione della misura. L’auspicio è di limitare l’aumento al solo 10%”, ha affermato Tajani, rilanciando l’idea di un patto per la competitività dell’Europa da discutere al prossimo congresso PPE.
Anche il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha chiesto a Bruxelles di passare "dalla reazione all’azione", sollecitando misure immediate a sostegno del made in Italy e la sospensione degli effetti del Green Deal.
"Chiediamo sburocratizzazione e nuovi accordi di libero scambio con aree strategiche in crescita come India, Golfo e Indo-Pacifico", ha spiegato.