Politica
18app va in pensione

Meloni sui social presenta le nuove Carta Cultura Giovani e Carta del Merito

"Misure separate, ma cumulabili" afferma la Premier sui due Bonus pensati ad hoc per i giovani al fine di valorizzare merito ed equità

Meloni sui social presenta le nuove Carta Cultura Giovani e Carta del Merito
Politica 22 Dicembre 2022 ore 11:47

18App va in pensione e lascia il posto a due nuovi provvedimenti inseriti dal Governo Meloni nella Manovra economica: stiamo parlando della Carta Cultura Giovani e della Carta del Merito. "Misure separate, ma cumulabili" afferma la Premier sui due Bonus pensati ad hoc per i giovani al fine di valorizzare merito ed equità. Ecco di che cosa si tratta.

18App sostituita dalle nuove Carta Cultura Giovani e Carta del Merito

Il Bonus cultura da 500 euro introdotto al tempo dal Governo Renzi ha fatto il suo corso. Il nuovo Esecutivo diretto da Giorgia Meloni, per i giovani, ha deciso di sostituire 18App con due nuovi provvedimenti per i giovani inseriti nella nuova Manovra economica: si tratta della Carta Cultura Giovani e della Carta del Merito.

Così la Premier sui social media.

"18App viene sostituita e migliorata introducendo due nuove misure, separate ma cumulabili: la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito. Con queste misure diamo valore al merito e mettiamo in campo un sistema equo per rendere più accessibile la cultura ai giovani".

Le differenze tra Carta Cultura Giovani e Carta del Merito

Ma quali sono le principali differenze tra la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito? A spiegarlo è lo stesso Presidente del Consiglio:

"La prima riguarda un bonus per i diciottenni le cui famiglie hanno un ISEE non superiore a 35.000 euro, e l’altra prevede un bonus di 500 euro per chi conseguirà il diploma di istruzione secondaria superiore con una votazione di 100 centesimi. Inoltre verranno rafforzati anche i meccanismi anti-truffa".

Entrambe, allo stesso modo di 18App, avranno valore economico di 500 euro, ma per poter usufruire dei Bonus ci sono delle specifiche da seguire:

  • La prima sarà legata al reddito e quindi sarà data solo a chi proviene da una famiglia con un Isee massimo di 35mila euro
  • La seconda sarà concessa solo a chi termina le scuole superiori con il massimo dei voti

Le due misure, tuttavia, sono cumulabili: chi risponde ai due requisiti, può ottenere entrambe, quindi mille euro. Il risparmio per le casse dello Stato però è irrisorio: da 230 milioni attuali ai 190 stimati con il passaggio alle due carte.

Un provvedimento criticato

Sulle due nuove Carte per i giovani non sono mancate le critiche, prima tra tutti quella di Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione italiana editori che si è espresso così al Sole24Ore:

"Siamo preoccupatissimi, non solo la soglia Isee esclude una parte rilevante dei ragazzi, ma le complicatissime procedure necessarie ad accedere al provvedimento scoraggeranno anche tutti gli altri - a ciò Ricardo Franco Levi sottolinea il danno che la riforma farà nei confronti di una misura che - ha raggiunto risultati di assoluto rilievo, conquistando alla lettura 183 mila giovani che l’avevano abbandonata negli anni precedenti la maturità".

Dello stesso avviso anche il presidente di Confindustria, Innocenzo Cipolletta, che ha espresso forte rammarico e preoccupazione per la cancellazione della 18App. Queste le sue parole in un comunicato stampa:

"La riforma del governo Meloni è sbagliata per molte ragioni. Legare il bonus all’Isee non è una scelta di equità, ma un modo per negare l’autonomia di questi nuovi cittadini rispetto alle famiglie d’origine che non è detto siano pronte, anche se hanno redditi alti, a sostenere una domanda di cultura e di indipendenza da parte dei loro figli".

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