LA REAZIONE ITALIANA

Meloni: "I controdazi fanno peggio, rivedere patto di stabilità europeo". Ma Tajani: "Alcune tariffe su prodotti Usa saranno messe"

Salvini: "Dobbiamo sganciarci dall'Ue e parlare direttamente con Trump". Conte: "La premier doveva andare alla Casa Bianca ed è finita solo al congresso di Calenda"

Meloni: "I controdazi fanno peggio, rivedere patto di stabilità europeo". Ma Tajani: "Alcune tariffe su prodotti Usa saranno messe"
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Una strategia che punta a negoziare con Washington all'interno di un quadro europeo, evitando un'escalation di ritorsioni commerciali. È questo il piano del governo italiano per affrontare la questione dei dazi imposti dall'amministrazione Trump. La premier Meloni ha sottolineato in particolare la necessità di una revisione del Patto di stabilità europeo, mentre la Lega con Salvini punta su un diretto rapporto Italia-Stati Uniti. Non manca infine il duro attacco dell'opposizione con Giuseppe Conte.

Meloni: "Dazi scelta sbagliata ma nessuna catastrofe"

"I dazi sono una scelta sbagliata, non favorisce economia europea ma nemmeno americana - ha dichiarato Giorgia Meloni intervistata al Tg1 -. Non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore. L'export negli Usa vale il 10% delle nostre esportazioni. È un altro problema da risolvere ma non è una catastrofe come alcuni stanno raccontando".

"Il Governo sta facendo uno studio sull'impatto reale che, settore per settore, stanno avendo i dazi - ha proseguito la premier -. Ci confronteremo con i rappresentanti delle categorie produttive per cercare le soluzioni migliori. Ovviamente dovremmo condividere le nostre proposte con i partner europei. Io personalmente non sono convinta che sia corretta la scelta di rispondere ai dazi con altri dazi. L'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia. Bisogna aprire una discussione franca e nel merito con gli Stati Uniti con l'obiettivo di rimuovere i dazi e non moltiplicarli".

Intervistata dal Tg1, la premier Giorgia Meloni ha poi ribadito la necessità di una revisione del Patto di stabilità europeo per proteggere le imprese italiane. Parallelamente, come accennato dalla stessa Presidente del Consiglio, il governo sta studiando misure per tutelare i settori più colpiti, tra cui agricoltura, tessile e piccola manifattura, in vista di un incontro con le categorie produttive previsto per la prossima settimana. Tra le ipotesi al vaglio, c'è anche l'idea di ridurre l'impatto dei dazi dimezzandoli al 10% attraverso un negoziato diretto con gli Usa.

La Lega: "Italia deve trattare con Usa"

Tuttavia, l'approccio cauto della premier si scontra con la posizione della Lega, che chiede un'interlocuzione diretta tra Italia e Stati Uniti, scavalcando Bruxelles.

"Se gli Usa hanno deciso di tutelare le proprie imprese, l'Italia deve fare lo stesso senza farsi limitare dall'Europa", ha affermato il leader del Carroccio Matteo Salvini.

A rincarare la dose ci ha pensato il suo vice Andrea Crippa: "Un governo amico degli Usa può trattare meglio da solo che tramite l'Ue".

Antonio Tajani

Sul fronte europeo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani intanto ha consegnato alla Commissione europea una lista di prodotti italiani da proteggere, sottolineando come i dazi vadano contro lo spirito del trattato di Washington.

Pur sostenendo la via del dialogo, Tajani ha lasciato intendere che una risposta tariffaria sui prodotti statunitensi potrebbe comunque arrivare: "Dobbiamo trattare, ma alcune tariffe su prodotti americani verranno imposte".

Duro attacco di Giuseppe Conte: "Meloni svegliati!"

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha attaccato duramente la premier su X, criticando la gestione economica dell'esecutivo, accusandolo di aver trascurato la diversificazione commerciale e di aver chiuso canali come la Via della Seta, che avrebbero potuto aiutare le imprese italiane in questo momento di crisi.

"Meloni ci fa sapere che ha annullato tutti i suoi impegni di oggi per occuparsi dei dazi, che colpiranno duramente imprese e lavoratori italiani. Ma visto che i dazi erano stati da tempo annunciati, in tutti questi mesi cosa ha fatto? - ha attaccato Giuseppe Conte -. Ci ha raccontato che era imminente una sua visita a Trump, che l’avrebbero presto accolta alla Casa Bianca. Per adesso si è dovuta accontentare della calda accoglienza di Calenda al suo congresso. Intanto famiglie e imprese italiane soffrono e ancor più soffriranno per questo tsunami economico che si sta abbattendo sul nostro Paese".

 

"Grazie al governo Meloni stiamo arrivando impreparati, dopo 24 mesi di crollo dell’industria, dopo l’incapacità di sfruttare le risorse del Pnrr, questo sarà il colpo letale se non ci si muove in fretta per tutelare l’interesse nazionale - rincara la dose Conte -. Bisogna capirlo: erano troppo impegnati col Piano di Riarmo, a difendere la Santanché, a ritagliarsi impunità contro le indagini dei giudici".

"Fa sorridere il ministro degli esteri Tajani che ora parla di “diversificare” i mercati di sbocco per le imprese italiane: convinca la sua premier Meloni, che si è mossa in direzione esattamente contraria, stracciando l’accordo della Via della Seta che avrebbe garantito alle nostre imprese un canale commerciale per affrontare questo momento di crisi. Visto che siamo in tema di rapporti con gli USA dovrebbe imparare questa espressione idiomatica: “Don’t put all eggs in one basket” (non puntare tutto su una carta sola). Ecco lei ha puntato tutto su Washington. Dilettante. E questo è il risultato. Meloni svegliati!".

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