Giovedì 2 luglio 2026, la Premier Giorgia Meloni ha partecipato al XIX Congresso del sindacato UIL, organizzato alla Fiera di Padova (Veneto). Per la Presidente del Consiglio l’occasione è stata importante per affrontare il tema della sicurezza sul lavoro, argomento su cui bisogna migliorare dato che la nostra Penisola registra quotidianamente casi di vittime e feriti provocati da incidenti.
E tra queste tragedie, purtroppo, nel 2021 si è verificata la morte di Luana D’Orazio, 22enne che ha perso la vita nell’azienda tessile dove lavorava a Montemurlo, in provincia di Prato (Toscana). Al Congresso della UIL del 2 luglio 2026, la Premier ha incontrato e abbracciato Emma Marrazzo, mamma di Luana.

Nel suo discorso sul palco della Fiera di Padova, Meloni ha ricordato la 22enne toscana, citando la mamma Emma come esempio di resilienza:
“Anche qui voglio rivolgere un pensiero di riconoscenza commossa, anche per il suo caldo abbraccio, a Emma, la mamma di Luana D’Orazio, che tutti noi consideriamo una mamma straordinaria, una persona straordinaria, perché la battaglia alla quale lei ha dato vita in memoria di sua figlia è una battaglia che ci coinvolge e ci mobilita a uno a uno”.
“Chi lavora sa di non essere solo”
Entrando nelle pieghe di quanto detto dalla presidente del Consiglio, uno dei passaggi più significativi è stato quello con cui ha concluso il suo discorso:
“Una Nazione è davvero forte solo quando chi lavora sa di non essere sola. E io voglio che l’Italia sia esattamente quella Nazione”.
Riguardo la sicurezza sul lavoro, infatti, Meloni ha rivendicato quanto fatto dal suo Esecutivo:
“Abbiamo fatto uno sforzo importante aumentando risorse e ispettori. E oggi lo Stato è dentro i luoghi di lavoro come non si vedeva da tempo”.

Strettamente legato a ciò è la lotta al caporalato:
“Qui la linea del Governo è tolleranza zero. Contro i caporali, e contro le organizzazioni criminali che molto spesso si nascondono dietro quei caporali e speculano sulla pelle delle persone, organizzazioni criminali che molto probabilmente non sono solamente straniere, Segretario Bombardieri, sono d’accordo. Quello che è successo ad Amendolara è un crimine abominevole che non deve prevedere alcuna clemenza. Qui parliamo di una battaglia di civiltà, che non ci stancheremo di portare avanti”.
Qui si inserisce anche il focus sull’occupazione femminile:
“Sono fiera che in questi anni abbiamo raggiunto il tasso di occupazione femminile più alto di sempre, 53,8% secondo i criteri ISTAT e 58% secondo i criteri Eurostat. Eppure, non possiamo e non dobbiamo accontentarci. Perché se solo l’Italia riuscisse a colmare il divario con la media europea di occupazione femminile, risolveremmo gran parte dei nostri problemi di crescita economica e soprattutto di sostenibilità previdenziale. Insomma, il futuro dell’Italia dipende dalle donne, e segnatamente dalle donne lavoratrici. Questa deve essere la nostra priorità”.
In merito alla questione salariale, la Premier ha aggiunto:
“Il Segretario Bombardieri ha definito una vittoria della UIL la scelta di far corrispondere il salario giusto al trattamento economico complessivo sancito dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative. Sicuramente era anche una rivendicazione della UIL, sicuramente è una vittoria dei lavoratori italiani, credo che sia stata una vittoria della Nazione nel suo complesso.
Abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio-bassi. Oggi un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26.000 euro annui può avere in busta paga tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all’anno rispetto al passato”.

Sul tema della detassazione, invece, incalzata da Pierpaolo Bombardieri, segretario generale del sindacato UIL, il capo di Governo ha riferito:
“Ho già parlato con Calderone e con Giorgetti, il Governo raccoglie la vostra istanza di garantire che questa misura possa essere garantita anche per la prossima manovra”.