La competizione per i vertici delle agenzie delle Nazioni Unite apre un fronte polemico tra le forze politiche italiane e il governo di Madrid. Al centro della disputa si trova la nomina del prossimo Direttore generale della Fao, posizione per la quale l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha confermato il pieno supporto a Maurizio Martina, attuale Vice Direttore generale dell’organizzazione ed ex segretario del Pd.
La strategia della Spagna nel polo agroalimentare Onu
Secondo quanto dichiarato in una nota ufficiale da Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, la Spagna di Pedro Sanchez starebbe ostacolando il percorso del candidato italiano. L’esponente dei conservatori accusa Madrid di voler monopolizzare le cariche di vertice nel settore alimentare, cercando di ottenere la guida della Fao dopo aver già espresso i leader di altre agenzie romane come l’Ifad e il Pam. Tale posizionamento, stando alla denuncia di Fidanza, rischierebbe di dividere l’Unione Europea in una fase cruciale per la diplomazia internazionale.
Il confronto politico tra governo e opposizione
Fidanza evidenzia quello che definisce un paradosso istituzionale: un governo di centrodestra sostiene attivamente un profilo proveniente dalla sinistra italiana, mentre un leader socialista europeo ne bloccherebbe l’ascesa.
“A fronte del convinto sostegno del governo Meloni alla candidatura di Maurizio Martina, la Spagna di Pedro Sanchez gioca a fare l’asso pigliatutto”, ha affermato il coordinatore Ecr in Commissione Agricoltura.
La nota sottolinea come la scelta dell’esecutivo italiano sia dettata dal merito e dall’autorevolezza del profilo, superando le logiche di appartenenza partitica per tutelare l’interesse nazionale.
L’appello a Elly Schlein e ai vertici del Pd
L’attacco politico si sposta quindi sulla segretaria del Partito Democratico, chiamata a intervenire presso l’omologo spagnolo. Il rappresentante di FdI esorta la leader del Nazareno a dimostrare la propria influenza all’interno del socialismo europeo per favorire la convergenza della Spagna sul nome di Martina. “Sarebbe fin troppo facile evidenziare il cortocircuito”, prosegue la nota, invitando la responsabile dem a non risultare subalterna ai colleghi iberici e a impegnarsi affinché l’Italia ottenga il ruolo che le spetta nel sistema delle Nazioni Unite.
Le prospettive per la governance internazionale
La partita per la Fao rappresenta un test di tenuta per la coesione europea nelle nomine globali. Per l’esponente politico, la candidatura del funzionario italiano resta la più solida, ma necessita di una compattezza diplomatica che al momento appare minata dalle ambizioni di Madrid. La richiesta finale rivolta alla dirigente politica di opposizione è quella di abbandonare le critiche interne per fare fronte comune a Bruxelles e a Roma, sostenendo un percorso istituzionale che il governo Meloni ha già blindato.