L'EX PREMIER

Mario Monti: "Sbagliato che Meloni si sostituisca a Von Der Leyen nei rapporti con Trump"

"Dovrebbe rifiutarsi: se ammettiamo che parlare con Bruxelles diventi facoltativo, per l’Unione europea sarebbe la fine"

Mario Monti: "Sbagliato che Meloni si sostituisca a Von Der Leyen nei rapporti con Trump"
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L'Europa tra l'incudine e il martello. Tra lo spauracchio dei dazi targati Usa e lo spettro delle derive populiste con l'avanzata dell'estrema destra.

Da una parte la minaccia delle azioni di Donald Trump negli scambi commerciali.

Dall'altra le antenne dritte verso le ormai prossime elezioni in Germania dove Afd e la sua leader Alice Weidel inquietano l'Europa.

Alice Weidel, leader di Afd in Germania

Europa al bivio, reggerà l'urto di Trump e di chi vuole dividere?

In mezzo l'Ue nelle sue vesti istituzionali, leggasi Strasburgo e Bruxelles, che finora aveva già avuto il suo bel daffare a gestire i ribollii di patrioti, sovranisti e conservatori (che però in questa legislatura appoggiano la Commissione di Ursula von der Leyen), ma soprattutto fatica a imporsi come "casa di tutti" così come l'avevano pensata i padri fondatori.

Ursula von der Leyen e la nostra premier Giorgia Meloni

La questione è quanto mai attuale. Non è solo politica. Ma anche e soprattutto economica.

Basti pensare che il "manifesto" del Partito popolare europeo (il partito più votato in Europa) ha tra i suoi obiettivi principali per i cittadini europei la pace e il benessere.

Non questioni di poco conto dopo una crisi economica, la pandemia Covid, il conflitto in Ucraina e le tensioni di sangue e violenza in Medio Oriente.

L'Italia che fa? Il ruolo della premier con Trump, mentre la Lega strizza l'occhio a Mega di Musk

In tutta questa partita l'Italia potrebbe avere un ruolo importantissimo.

Perché i rapporti diplomatici e commerciali con gli Stati Uniti sono eccellenti da decenni.

Lo ha ricordato in questi giorni anche il Ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani.

Perché la premier ha un rapporto "privilegiato" con Trump, unica presidente europea presente all'insediamento di "The Donald" alla Casa Bianca.

Donald Trump con Giorgia Meloni

Perché come accennato prima il Partito dei Conservatori (Ecr, di cui Fratelli d'Italia) appoggia in questa legislatura la Commissione Europea.

Dunque, nell'analisi politica ed economica di molti addetti ai lavori, la nostra presidente del Consiglio potrebbe fare da "ponte" tra Washington e l'Europa.

Il tutto mentre invece la Lega (coi Patrioti europei) ha già accolto favorevolmente lo slogan-appello di Elon Musk, Mega, Make Europa great again.

Meloni, Ue e Trump, i consigli del professor Monti alla premier

Attenzione dunque al "ponte" tra gli Stati Uniti e l'Ue.

Tanto più che in queste ore alla presidente del Consiglio sono arrivate le raccomandazioni di un suo predecessore a Palazzo Chigi, il professor Mario Monti.

Il professor Mario Monti, ex presidente del Consiglio

Il monito principale arrivato dall'ex Capo di Governo - attraverso un'intervista al Corriere - è di evitare di sostituirsi alla Von Der Leyen in questa intricata matassa legata agli scambi commerciali.

La motivazione principale è proprio quella che in questo momento storico l'Europa e l'Ue hanno l'esigenza di presentarsi uniti, come spiegato proprio da Monti:

"Giorgia Meloni farà benissimo a parlare con Trump, ma non deve dargli l’idea che può evitare di parlare con Ursula von der Leyen. Meloni dovrebbe rifiutarsi di fare da sostituto. Se ammettiamo che parlare con Bruxelles diventi facoltativo, per l’Unione europea sarebbe un po’ la fine".

"Divide et impera", il rischio di far perdere tutti

Ma non solo. Monti ha sottolineato un altro aspetto importante, ovvero che in Europa rischino di "perdere" un po' tutti:

"Ci potrebbe essere la tentazione di cercare vantaggi da questa nostra posizione privilegiata con gli Usa nello scenario della guerra commerciale con l'Europa. La realtà è che però la competenza della Commissione sul commercio estero non va intaccata. Il divide et impera nel medio periodo fa perdere tutti e in particolare i meno forti".

Commenti
Gilberto

Trump intende stipulare accordi bilaterali con i vari stati e la Meloni non sa' più che pesce prendere e non si vuole schierare da una parte o dall' altra mantenendo un comportamento equivoco che porterà danni al suo popolo oltre a quelli che ha già portato.

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