Politica
la querelle non si è sopita

Lite con Giordano, la Lega contro la Gruber: "Intervenga l'Ordine dei giornalisti"

Massimiliano Capitanio, capogruppo in Commissione vigilanza Rai, chiede una valutazione al Consiglio di disciplina.

Politica 24 Novembre 2021 ore 11:01

Il caso Gruber-Giordano continua a far discutere e arriva anche in Parlamento. La Lega, attraverso il deputato Massimiliano Capitanio, capogruppo in commissione di Vigilanza Rai, ha chiesto un intervento al  Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei Giornalisti.

Il caso Gruber-Giordano

Piccolo ripasso per chi non sa di cosa stiamo parlando. Qualche giorno fa Lilli Gruber, ex volto storico del Tg1 e del Tg2 oggi a La7, nell'ambito della presentazione del suo  libro, avvenuta lo scorso 13 novembre alla Fiera delle Parole di Padova, aveva prima fatto il verso a Giordano (prendendolo in giro per il tono della sua voce), poi aveva dichiarato di non considerarlo un collega. 

Il conduttore di Fuori dal coro aveva replicato dicendosi orgoglioso di non essere collega di chi va sugli yacht degli imprenditori e sorprendendosi del fatto che "la regina del politicamente corretto" lo irridesse per un difetto fisico.

 IL VIDEO DEL BOTTA E RISPOSTA TRA GRUBER E GIORDANO:

 

La Lega: "Intervenga l'Ordine dei giornalisti"

Capitanio   ha chiesto al Consiglio di disciplina di verificare i contenuti delle dichiarazioni della conduttrice.

“Lilli Gruber (all’anagrafe Dietlinde Gruber) è iscritta all’Ordine dei giornalisti del Lazio, elenco Professionisti. Prendendo di mira le condizioni personali e fisiche del collega Giordano, la giornalista è venuta meno a quanto stabilito dalla Carta dei doveri dei giornalisti, oltre ad aver violato il diritto alla non discriminazione, anche in merito alla tutela della dignità del lavoro giornalistico e alla solidarietà tra colleghi (‘No, per me Mario Giordano non è un collega perché ho grande rispetto del giornalismo e dei giornalisti che lo fanno in modo serio’, ha aggiunto la giornalista)”.

Capitanio  ha chiesto al Consiglio  una valutazione  sull’episodio, facendo presente che si sarebbe aspettato delle scuse che "mi sembra non siano arrivate e questo dettaglio rende il tutto ancora più grave”.