La maggioranza di Centrodestra ha raggiunto nella notte un’intesa politica sulla nuova legge elettorale, con l’obiettivo dichiarato di garantire la “stabilità” del Paese e assicurare governi con una durata piena della legislatura. Il testo — che nelle prime indiscrezioni parlamentari è già stato ribattezzato “Stabilicum” — sarebbe ora nella fase finale di revisione tecnica prima del deposito ufficiale in Parlamento, atteso nelle prossime ore.
Secondo fonti della coalizione, resta previsto un ultimo confronto tra i leader dei partiti per definire gli ultimi dettagli politici e sciogliere i nodi ancora aperti.
Superamento del Rosatellum e ritorno al proporzionale
Il nuovo impianto segnerebbe il superamento dei collegi uninominali previsti dal Rosatellum, introducendo un sistema proporzionale corretto da un forte premio di maggioranza alla coalizione vincente.
La proposta allo studio prevede:
- premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato;
- assegnazione del premio alla coalizione che supera il 40% dei voti;
- ballottaggio tra le coalizioni nel caso in cui nessuna raggiunga la soglia ma una superi il 35%;
- soglia di sbarramento fissata al 3%.
L’obiettivo politico dichiarato è quello di evitare maggioranze fragili e garantire governabilità per l’intera legislatura.
Nome del premier nel programma, non sulla scheda
Tra le novità più rilevanti figura la modalità di indicazione del candidato presidente del Consiglio. Il nome potrà essere inserito nel programma elettorale depositato al Ministero dell’Interno, ma non comparirà direttamente sulla scheda elettorale.
Resterebbe invece escluso — almeno nella versione attuale della bozza — il ritorno alle preferenze, tema che continua a dividere la maggioranza.
Il lavoro degli sherpa e i tavoli della maggioranza
La partita è entrata nella fase operativa dopo l’input politico arrivato dall’ultimo vertice a Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio.
Gli sherpa incaricati di trasformare le diverse bozze in un testo condiviso sarebbero:
- Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia;
- Roberto Calderoli e Andrea Paganella per la Lega;
- Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio per Forza Italia.
Un nuovo confronto tecnico-politico si sarebbe tenuto anche nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa, a Roma, per provare a chiudere sull’impianto definitivo.
Ciriani: “Il confronto è in corso”
In mattinata il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha frenato sull’esistenza di una versione definitiva del testo, sottolineando che “non c’è ancora un documento ufficiale”. Tuttavia ha confermato che il dialogo nella maggioranza è attivo e potrebbe portare rapidamente a una proposta condivisa.

Secondo il ministro, il punto centrale resta garantire che chi vinca le elezioni disponga di una maggioranza certa per governare cinque anni.
Tajani: abolire i collegi alla Camera
Indicazioni più precise sono arrivate anche dal vicepremier e segretario azzurro Antonio Tajani, che ha parlato apertamente dell’ipotesi di abolire i collegi uninominali alla Camera.
La proposta prevederebbe circoscrizioni con collegi plurinominali e un “listino di maggioranza”: in caso di vittoria della coalizione, l’intero listino verrebbe automaticamente eletto. Tajani ha comunque precisato che il confronto resta aperto.
Preferenze e ballottaggio: i nodi ancora aperti
Tra i punti più delicati rimane quello delle preferenze. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è più volte espressa a favore della loro introduzione, ma all’interno della coalizione permangono resistenze che potrebbero rallentare un accordo definitivo.

Anche il meccanismo del ballottaggio continua a essere oggetto di confronto tecnico, soprattutto per definire soglie e modalità applicative.
Deposito atteso nelle prossime ore
Se le ultime limature politiche e tecniche troveranno un punto di equilibrio, il testo della nuova legge elettorale potrebbe essere depositato già nelle prossime ore, aprendo ufficialmente il confronto parlamentare su una riforma destinata a incidere in modo significativo sugli equilibri politici delle prossime elezioni.