Da Prima Monza

L'assessore (donna) alle Pari opportunità: "Votate noi, non le racchie di sinistra"

L'uscita (infelice) della candidata della Lega Alice Brambilla a Bovisio Masciago (Monza). Ma lei replica: "Non capita l'ironia"

L'assessore (donna) alle Pari opportunità: "Votate noi, non le racchie di sinistra"
Pubblicato:
Aggiornato:

Ci siamo oramai abituati a una politica "battutista" (spesso di cattivo gusto e per nulla ironica, per la verità) e più propensa a dire "votate noi perché siamo meglio di loro" (da qualsiasi parte della barricata la vediate). E anche in vista delle prossime elezioni amministrative, che si svolgeranno in contemporanea con le Europee dell'8 e 9 giugno 2024, non mancano gli spunti polemici. L'ultimo arriva da Bovisio Masciago (Monza), dove l'assessore alle Pari opportunità Alice Brambilla, durante la presentazione della lista della Lega, di cui fa parte, ha invitato gli elettori a fare una scelta ben precisa:

"Votate noi e non le racchie di sinistra".

"Votate noi, non le racchie di sinistra"

A raccontare la vicenda è il nostro portale locale Prima Monza. Durante la presentazione delle liste di Centrodestra, la segretaria della Lega di Bovisio Masciago Alice Brambilla - assessore uscente a Sport, Comunicazione e Pari opportunità e capolista del Carroccio - ha lanciato questo messaggio agli elettori:

"Andate a votare ma non per certe racchie di sinistra, noi abbiamo una marcia in più".

Insomma, non i programmi migliori o le idee più giuste per la città, ma "meglio noi che le altre racchie"...

Le polemiche

L'uscita (infelice) dell'assessore, ha ovviamente scatenato la reazione della parte avversa. Il Pd ha definito il commento "gratuito e insultante":

 "Sappiamo bene qual è la visione della donna nella destra italiana, meglio relegata al focolare domestico e far figli che essere al pari degli uomini nei diritti. L’assessora Brambilla, che per il suo ruolo alle “Pari opportunità” dovrebbe, per mandato istituzionale, cancellare gli stereotipi di genere e valorizzare le donne nelle loro capacità intellettuali, nella loro lotta quotidiana per raggiungere la parità di dignità e rispetto sociale, è la prima ad utilizzare un linguaggio dispregiativo e denigratorio proprio contro le donne. Condanniamo il gesto che rappresenta la pochezza di contenuti a cui siamo purtroppo abituati dopo cinque anni di amministrazione di destra a Bovisio Masciago.

Anche la lista civica Altra Bovisio Masciago ha preso posizione:

"Queste parole, pronunciate da una donna, sono una regressione culturale inconcepibile e la "marcia in più" sembra proprio una retromarcia. Se l'estetica è diventata la chiave magica per combattere le avversarie, povera lei! Candidarsi alle elezioni comunali non è come candidarsi a miss Padania. Ci si candida per il bene della comunità e non sono richiesti certificati di bellezza... anche perché non c'è nessuno (e nessuna) autorizzata a rilasciarli"

"Intento ironico"

Da parte sua, Alice Brambilla ha replicato alle accuse sulla pagina social della Lega:

"Nelle ultime ore si è scatenato un tam-tam mediatico a seguito di una battuta che ho fatto durante la presentazione della lista della Lega sabato sera, che definirei di 'berlusconiana memoria'. Nonostante i presenti abbiano capito l'intento ironico della battuta, forse non è stata recepita da tutti allo stesso modo. Desidero sottolineare che le mie parole non avevano l'intenzione di offendere nessuno; si trattava semplicemente di una battuta, senza cattiveria o malizia. Se qualcuna si è sentita offesa, me ne scuso. Tuttavia, anche le parole che mi sono state rivolte pubblicamente non sono state leggere. Parlare di "regressione culturale" mi è sembrato alquanto eccessivo. Ho avuto modo però di chiarire il misunderstanding con il candidato sindaco di Centrosinistra e con la lista civica interessata che mi ha " dedicato" un post. Per tutte le parti la questione è chiusa".

Insomma, sono sempre gli altri che non capiscono l'ironia...

Seguici sui nostri canali