dimissioni anticipate

Lagarde lascia (in anticipo) la Bce: “Me ne andrò nel 2027”

Già nei mesi scorsi aveva aperto a questa possibilità: "Una voce europea deve farsi sentire nel dibattito francese"

Lagarde lascia (in anticipo) la Bce: “Me ne andrò nel 2027”
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Christine Lagarde lascia la guida della Banca centrale europea. La conferma è arrivata oggi, giovedì 29 ottobre 2026, con una comunicazione ufficiale della Bce: la presidente terminerà il proprio mandato il 7 febbraio 2027, anticipando di quasi nove mesi la scadenza prevista per il 31 ottobre.

La decisione è stata comunicata al Consiglio direttivo e al presidente del Consiglio europeo, António Costa. Durante la riunione, i membri dell’istituzione hanno ringraziato Lagarde con una lunga standing ovation.

“Me ne andrò nel 2027”: le parole di Lagarde

L’addio anticipato era nell’aria da tempo. Già il 18 settembre, durante un’intervista all’emittente irlandese RTE, Lagarde aveva dichiarato: “Me ne andrò nel 2027”. Alla domanda se intendesse restare fino alla naturale scadenza di ottobre, aveva risposto semplicemente: “Vedremo”. La presidente aveva inoltre assicurato che, indipendentemente dalla data dell’uscita, il passaggio sarebbe stato gestito con la massima professionalità.

Ancora più esplicite le dichiarazioni rilasciate a luglio al quotidiano francese Les Echos, quando aveva ammesso la possibilità di dimissioni anticipate, spiegando:

“Penso che una voce europea debba farsi sentire nel dibattito presidenziale francese”.

Parole che avevano alimentato le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento nel confronto politico in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027.

Perché lascia e chi potrebbe sostituirla

Le ragioni dell’uscita anticipata non sono state dettagliate nel comunicato ufficiale. Secondo Reuters, tra le possibili destinazioni future di Lagarde figura il World Economic Forum, l’organizzazione che promuove il vertice annuale di Davos. Al momento, però, non esiste una conferma ufficiale.

Intanto si apre la partita per la successione. Tra i nomi più accreditati figurano Klaas Knot, ex governatore della banca centrale olandese, e Pablo Hernández de Cos, ex governatore della Banca di Spagna. La nomina del nuovo presidente spetterà al Consiglio europeo.

Cosa cambia per mutui e tassi d’interesse

L’uscita di Lagarde arriva in un momento delicato per l’economia europea, alle prese con nuove pressioni inflazionistiche e con gli effetti dei rincari energetici. Per famiglie e imprese, l’attenzione resta concentrata sulle future decisioni relative ai tassi d’interesse, che influenzano direttamente mutui, prestiti e costo del credito.

Le dimissioni non comportano automaticamente cambiamenti nella politica monetaria, ma la scelta del successore potrebbe incidere sull’orientamento futuro della Bce.