LE REAZIONI AI DAZI

La "ritorsione" dopo i dazi, Forza Italia e Pd: "Tassare i colossi del Web targati Usa"

Da Gasparri al dem Benifei, a Meloni su Facebook replica Renzi su X. Von der Leyen a Samarcanda

La "ritorsione" dopo i dazi, Forza Italia e Pd: "Tassare i colossi del Web targati Usa"
Pubblicato:

L'annuncio del piano-dazi di Donald Trump ha scatenato un'ondata di reazioni immediate sia in Italia che in Europa. Nel nostro Paese, in particolare Forza Italia e Pd si sono espresse sulla tassazione dei colossi web come contromossa ai provvedimenti del presidente degli Stati Uniti. Anche la premier Giorgia Meloni ha criticato la misura di Trump definendola "sbagliata" con Matteo Renzi ad attaccare la stessa Presidente del Consiglio perché starebbe sottovalutando la pericolosità della situazione.

Meloni: "Agiremo nell'interesse dell'Italia"

Dura la reazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha definito i dazi un "errore profondo" richiedendo un'azione compatta dell’Europa. Anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso perplessità, definendo la misura "sbagliata e svantaggiosa per tutti". Su Facebook ha garantito che l'Italia lavorerà a una soluzione diplomatica per evitare una guerra commerciale dannosa per l’Occidente.

"L’introduzione da parte degli USA di dazi verso l’Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti - ha scritto Meloni -. Faremo tutto quello che possiamo per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di scongiurare una guerra commerciale che inevitabilmente indebolirebbe l’Occidente a favore di altri attori globali. In ogni caso, come sempre, agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei".

Le reazioni di Forza Italia, Pd e Italia Viva

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito l'impegno del governo italiano a difendere il sistema produttivo nazionale, annunciando incontri con i vertici europei per una strategia comune.

Il dem Brando Benifei ha proposto di colpire gli Stati Uniti nei settori più sensibili, tra cui i servizi digitali e finanziari, richiamando la necessità di tassare le grandi aziende tecnologiche. Un'idea proposta anche da Maurizio Gasparri di Forza Italia ha evidenziato l’urgenza di un intervento sulla web tax, sottolineando che "non è vendetta, è giustizia".

Maurizio Gasparri capogruppo di Forza Italia al Senato
Maurizio Gasparri di Forza Italia

"Aspettiamo notizie, vediamo che succede poi decideremo - ha affermato Gasparri -. Il disordine sui mercati danneggerà anche le borse americane e anche loro, quindi potrebbe esserci maggiore saggezza. C’è attenzione e preoccupazione, occorre cautelarsi e tassare i giganti della rete, non è vendetta ma è giustizia. Sono convinto che dal disordine nascerà ripensamento, non voterei la Le Pen ma siamo di fronte a uso politico della giustizia, abbiamo fatto scuola evidentemente".

Matteo Renzi ha invece attaccato Meloni su X, definendola "inadeguata" alla gestione della crisi e accusandola di sottovalutare gli effetti devastanti dei dazi su imprese e lavoratori. Secondo il leader di Italia Viva, la reazione del governo è stata insufficiente e tardiva, con il rischio di gravi ripercussioni economiche e sociali.

"Trump ha dichiarato guerra - ha scritto il leader di Italia Viva -. È una guerra commerciale, non militare. Ma è una guerra contro tutti. E soprattutto contro l’Europa. Bruxelles deve reagire subito. E utilizzare questa aggressione per ripensare profondamente l’Europa di domani. Sveglia, Europa: ora o mai più".

"Quanto all’Italia, Giorgia Meloni si conferma inadeguata al ruolo. Palazzo Chigi ha insistito per settimane sulla relazione speciale tra Roma e Washington. Abbiamo visto cosa è accaduto: Trump non ci ha neanche ricevuto alla Casa Bianca. E mentre ieri il mondo dell’agroalimentare veniva sconquassato dai dazi, le TV italiane venivano convocate per il Premio “Massari”. I leader discutono dei dazi, noi facciamo gli show televisivi. È il solito schema: Meloni parla di cose che piacciono alla gente visto che non è capace di gestire i veri problemi delle aziende e dei lavoratori. È perfetta per MasterChef ma non per guidare il Paese", ha commentato duramente Renzi.

renzi open
Matteo Renzi di Italia Viva

"Ci attendono tempi duri, dovremo riscrivere le regole europee, aprire nuovi mercati, imporre contromisure agli americani. Una cosa è chiara: chi diceva che Meloni e Salvini avevano un rapporto speciale con Trump, mentiva. Quante fake news ci hanno raccontato in queste settimane. E quanti italiani ci hanno creduto! Questa destra fa male, fa male a tutti, soprattutto ai lavoratori e alle imprese: forse finalmente il mondo produttivo lo capirà.Tuttavia rischiamo di pagare un prezzo durissimo: licenziamenti, inflazione, crisi aziendali. Il Governo sembra non rendersi conto della situazione e continua con le frasi fatte. Diranno ancora che i dazi sono un’opportunità? Sono una tragedia, altro che opportunità. All’Italia serve la globalizzazione, non il sovranismo. Serve l’apertura al mondo, non servono i muri e le chiusure. Servono i politici perché i populisti fanno danni, qui come a Washington".

Von der Leyen: "L'Europa sarà al fianco di chi sarà colpito dai dazi"

Dall’Uzbekistan, dove si è tenuto il vertice Ue-Asia Centrale, Ursula von der Leyen ha ribadito la necessità di un’azione coordinata, annunciando contromisure sul settore siderurgico e automobilistico e l’apertura di un dialogo strategico con le industrie colpite. La presidente della Commissione europea ha sottolineato che l’Europa "ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare la tempesta" e ha richiamato l’unità come principale forza dell’Unione.

Von der Leyen ha poi espresso con fermezza la posizione dell’Unione europea sui dazi americani, mettendo in guardia sulle conseguenze economiche globali e sull’impatto che avranno sui cittadini europei e sui mercati internazionali. Ha evidenziato la necessità di un equilibrio tra la difesa degli interessi europei e il tentativo di mantenere aperti i canali diplomatici con Washington.

"I dazi americani sono un colpo importante per l'economia globale. Ci saranno conseguenze per milioni di consumatori nel mondo", ha dichiarato la presidente della Commissione. "Siamo pronti a reagire, ma anche a negoziare: non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull'acciaio e prepareremo altri contro-dazi in caso di fallimento dei negoziati".

Von der Leyen ha poi sottolineato il rischio di un’ondata di protezionismo globale: "L'incertezza si diffonderà a macchia d'olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo, anche per i paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte". Ha avvertito che l’aumento dei dazi potrebbe impattare i beni di prima necessità: "Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci costeranno di più, così come i trasporti. L'inflazione salirà, e questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili".

Contromisure ai dazi: Forza Italia e Pd rilanciano sulla tassazione dei colossi del Web
Ursula von der Leyen

La leader europea ha poi fatto riferimento alla lunga storia di relazioni commerciali tra Europa e Stati Uniti: "Negli ultimi ottant'anni, il commercio tra Europa e Usa ha creato milioni di posti di lavoro. I consumatori di tutto l'Atlantico hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi". Ha anche riconosciuto la necessità di riformare il sistema commerciale globale: "Sono d'accordo con Trump sul fatto che altri approfittano ingiustamente delle regole attuali. E sono pronta a sostenere qualsiasi sforzo per rendere il sistema commerciale globale adatto alle realtà dell'economia moderna. Ma voglio essere chiara: ricorrere ai dazi come primo e ultimo strumento non risolverà il problema".

Infine, Von der Leyen ha ribadito l'impegno dell'Europa nel difendere i propri settori strategici e la necessità di una risposta unitaria: "L'Europa sarà al fianco di chi sarà colpito dai dazi Usa. Abbiamo già annunciato nuove misure a sostegno dei settori dell'acciaio e delle automobili. La scorsa settimana abbiamo limitato la quantità di acciaio che può essere importata in Europa senza dazi. Questo darà più respiro a queste industrie strategiche. Ora convocheremo anche dialoghi strategici con i settori siderurgico, automobilistico e farmaceutico. E altri seguiranno".

Rivolgendosi direttamente ai cittadini europei, ha concluso: "Siamo in questa situazione insieme. Se la affronta uno di noi, la affrontiamo tutti noi. Quindi resteremo uniti e ci difenderemo a vicenda. La nostra unità è la nostra forza. L'Europa ha il più grande mercato unico del mondo – 450 milioni di consumatori – che è il nostro porto sicuro in tempi tumultuosi".

Commenti
Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali