Europarlamento

Inselvini (FdI-ECR): “Basta ideologia sui bambini. Al Parlamento europeo si arriva a parlare di ‘bambini LGBTIQ+’

Contestazione sull'evento promosso dalla sinistra, annunciati atti ufficiali alla Commissione Europea

Inselvini (FdI-ECR): “Basta ideologia sui bambini. Al Parlamento europeo si arriva a parlare di ‘bambini LGBTIQ+’

La polemica politica infiamma le istituzioni comunitarie. Nella giornata di martedì 2 giugno 2026, il deputato europeo di Fratelli d’Italia – ECR, Paolo Inselvini, ha espresso una dura presa di posizione ufficiale in merito a una manifestazione istituzionale programmata nella capitale belga. L’esponente politico ha contestato apertamente i contenuti e le finalità della conferenza, parlando di un tentativo di strumentalizzazione ideologica che coinvolgerebbe la tutela dell’infanzia e le risorse economiche dell’Unione Europea.

La contestazione della conferenza

Al centro della disputa si colloca un appuntamento calendarizzato a breve all’interno dei palazzi comunitari. “I bambini non sono categorie ideologiche, non sono etichette politiche, non sono strumenti per promuovere agende progressiste. I bambini sono bambini e non si devono toccare. Eppure, al Parlamento Europeo una parte della sinistra ha organizzato per questo giovedì un evento sui “diritti dei bambini LGBTIQ+”. Già il titolo dovrebbe far riflettere chiunque abbia un minimo di buon senso. Esistono veramente bambini LGBTQ+?” ha dichiarato l’esponente politico di Fratelli d’Italia.

I dettagli del programma

L’analisi dei documenti di presentazione dell’appuntamento ha sollevato ulteriori obiezioni da parte del rappresentante dei conservatori europei. “Leggendo il programma dell’evento si scopre che si parlerà di giovani queer, di come l’UE possa ‘proteggere e includere bambini LGBTIQ+’, di come questi si debbano autodeterminare. Una deriva folle, che vuole trasformare l’infanzia e la realtà naturale in un terreno di sperimentazione ideologica” ha aggiunto il parlamentare, criticando l’impostazione concettuale data dagli organizzatori all’agenda dei lavori.

La critica all’impostazione ideologica

La contestazione entra nel merito delle definizioni utilizzate nella locandina promozionale dell’incontro. “Ogni bambino ha il diritto ad essere protetto, anzitutto dalle folli ideologie che vogliono convincerlo che è nato nel corpo sbagliato. Dicono nella loro locandina che ogni bambino deve sentirsi libero di essere ciò che vuole. Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender, Queer o altro. Ma veramente vogliono catalogare i bambini secondo i presunti gusti sessuali? Un bambino è la propria attrazione sessuale? Ogni bambino deve sottomettersi alla falsa fede arcobaleno? E’ una pazzia” ha affermato il parlamentare europeo.

Le azioni istituzionali annunciate

A fronte di tali premesse, l’europrogettista ha formalizzato l’avvio di una duplice azione di sindacato ispettivo per fare chiarezza sul finanziamento e l’ospitalità dell’iniziativa. “Per questo, stiamo predisponendo sia un’interrogazione alla Commissione Europea, poiché risulta che l’Unione Europea sia cofinanziatrice del progetto; sia una lettera indirizzata al Presidente del Parlamento europeo, per chiedere chiarimenti sulla natura dell’evento, e per riesaminare l’opportunità di ospitare tale iniziativa nei locali del Parlamento Europeo” ha concluso l’esponente di FdI-ECR.