POST VOTO

In Veneto Centrodestra doppia Centrosinistra, Lega doppia FdI, Zaia doppia tutti

Schlein esulta per Campania e Puglia: "Uniti si vince, indietro non si torna". Ma il vero record è l'astensione

In Veneto Centrodestra doppia Centrosinistra, Lega doppia FdI, Zaia doppia tutti

Tutto come previsto. O quasi. Il Centrodestra si aggiudica il Veneto, il Centrosinistra Campania e Puglia. Ma a esultare è soprattutto la Lega che “resiste” all’avanzata di Fratelli d’Italia e in Veneto doppia addirittura il partito di Giorgia Meloni. Come prevedibile, infine, Luca Zaia si conferma amatissimo dai suoi corregionali e fa il pieno di voti.

Il dato che stupisce e fa riflettere (forse, perché oramai ci siamo abituati), è quello dell’affluenza: in nessuna delle tre Regioni al voto si è arrivati al 50% dei votanti.

Veneto: trionfo per Centrodestra e Lega

Alberto Stefani è il nuovo presidente del Veneto, eletto con il 64,4% dei voti. Vittoria attesa, è vero, ma di proporzioni larghissime. Il candidato del Centrosinistra Giovanni Manildo, chiamato a un’impresa impossibile, si ferma soltanto al 28,8%.

Ma a Venezia e dintorni la partita era più che altro quella interna al Centrodestra, con Fratelli d’Italia che mirava a spodestare la Lega. Invece, Salvini può festeggiare con il Carroccio che doppia i “cugini” di FdI con il 36% dei voti contro il 18%. Forza Italia si accontenta del 6%.

“La Lega primo partito in Veneto! Un risultato storico, frutto dell’impegno e della passione di migliaia di donne e uomini che non hanno mai smesso di credere in un sogno, in un progetto. Grazie a chi c’è sempre stato, grazie a chi non molla mai. Da domani di nuovo al lavoro per meritare questa straordinaria fiducia, con umiltà, determinazione e coraggio. Da leoni”, scrive il vicepremier.

A trascinare il Carroccio, come ampiamente prevedibile, Luca Zaia. Sono quasi 200mila i veneti che hanno scritto sulla scheda il nome del presidente uscente, che ha fatto segnare il record storico di preferenze alle Regionali.

Luca Zaia e Matteo Salvini

Nel Centrosinistra, invece, il Pd è il primo partito della coalizione e il terzo in assoluto con il 16,6%. Vera debacle per il Movimento Cinque Stelle, che racimola appena il 2,2%, meno della metà di Avs, che raggiunge il 4,6%, e poco più della lista Uniti per Manildo (2,1%).

Un altro dato da non sottovalutare è quello dell’affluenza precipitata rispetto alle elezioni di cinque anni fa: solo il 44,6% degli aventi diritto in Regione si è recato alle urne, 16,5 punti in meno rispetto a 5 anni fa, quando ai seggi andò il 61,15%.

Puglia, Decaro presidente

Altra partita che pareva già scritta era quella della Puglia, dove Antonio Decaro è il nuovo governatore.

Anche per l’ex sindaco di Bari percentuali altissime, con il 63,9% delle preferenze, contro il 35% di  Luigi Lobuono, suo rivale del Centrodestra.

Anche qui bassissima l’affluenza: è andato a votare solo il 41,83% degli aventi diritto, contro il 56,43% delle precedenti elezioni regionali.

Esulta in particolare il Partito Democratico, che è il primo partito con il 25,9% dei voti. Ottima la prestazione anche delle due civiche: la lista Decaro presidente (12,7%) e Per la Puglia Decaro (8,5%) fanno meglio del Movimento Cinque Stelle, che si ferma al 7,2%; Avs è al 4,1%.

Bonaccini, Decaro e Schlein

Nel Centrodestra FdI è il primo partito con il 18,7%, davanti a Forza Italia (9,1%) e Lega (8%).

Campania al Centrosinistra

Più incerta (ma non troppo, in realtà) era la sfida in Campania. Anche qui si è imposto il Centrosinistra – che era comunque favorito alla vigilia – con un ampio scarto. L’ex presidente della Camera Roberto Fico si è imposto con il 60,63%, davanti ad Edmondo Cirielli, che si è fermato a, 35,72%. Tra gli altri candidati, solo lo 0,49% (poco più di 10.000 voti) per Stefano Bandecchi, ex sindaco di Terni.

Roberto Fico con i leader del Centrosinistra

Bassa anche qui l’affluenza definitiva: 44,05% con un calo di circa 11 punti rispetto al 2020, quando alle urne si era recato il 55,52%.

Anche qui il Centrosinistra viene trainato dal Pd (18,41%), mentre fa un po’ meglio il Movimento Cinque Stelle, al 9,12%. Ottimo il contributo della lista A testa alta, ispirata a Vincenzo De Luca (8,33%).

Nel Centrodestra il primo partito è Fratelli d’Italia (11,93%), poco più avanti di Forza Italia (10,72%). Marginale il contributo della Lega, che si ferma al 5,51%.

Festeggia Schlein, ironizza Conte

Raggiante per i risultati la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

“L’alternativa c’è. Il riscatto parte dal sud. La partita per il 2027 è già apertissima. Ho sempre detto che uniti si vince, ma il margine delle vittorie di oggi di Decaro e Fico dimostra che uniti si stravince.

E anche dove perdiamo, come in Veneto, raddoppiamo i consensi rispetto al 2020. Il Partito Democratico cresce ovunque, primo partito in Puglia e in Campania. La linea testardamente unitaria viene premiata dagli elettori, e la porteremo avanti fino alla vittoria”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da elly schlein (@ellyesse)

Soddisfazione anche per Giuseppe Conte (anche se il M5S insieme al Pd è sempre in calo rispetto a quando si presenta da solo), che ironizza sui recenti “saltelli” di Meloni e Tajani al coro “chi non salta comunista è”.

“Il nostro Roberto Fico è il nuovo Presidente della Campania. Non saltellano più. Abbiamo vinto ascoltando i bisogni delle persone, delle famiglie in difficoltà, dei lavoratori, delle imprese. Ha perso chi di fronte alle difficoltà degli italiani saltella e oggi cade rovinosamente.

Fico ha battuto sonoramente un candidato di Fratelli d’Italia, un esponente del Governo Meloni, senza mischiarsi a una lotta nel fango. Per il M5S è una doppietta storica: due governatori di Regione in due anni, quando prima non ne avevamo avuto mai nessuno.

Questo ci dà ancora più forza e coraggio: lotteremo con le unghie e con i denti per cambiare le cose nel nostro Paese”.