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Il cancelliere tedesco Merz oggi a Roma, vertice con Meloni: “Nuove idee” per l’Europa

La stampa tedesca ha accolto con favore questa nuova sintonia, definendo la premier "l'interlocutore privilegiata"

Il cancelliere tedesco Merz oggi a Roma, vertice con Meloni: “Nuove idee” per l’Europa

Oggi, 23 gennaio 2026, i riflettori saranno puntati su Roma, dove la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz si incontreranno per un vertice intergovernativo, confermando un’alleanza che sta prendendo piede in Europa, anche se il tradizionale asse franco-tedesco resta un punto di riferimento.

Quello che sta emergendo, tuttavia, è un rapporto sempre più forte e strategico tra Italia e Germania, sostenuto dalla volontà di affrontare insieme le sfide globali, in particolare quelle economiche e istituzionali, che l’Unione Europea si trova ad affrontare.

Ieri, 22 gennaio, la premier ha avuto un incontro a Bruxelles con il cancelliere federale tedesco, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo informale, per discutere questioni di rilevanza bilaterale e preparare il vertice previsto per oggi a Palazzo Chigi.

Un’alleanza che cambia gli assetti europei?

Se l’asse tra Parigi e Berlino ha storicamente rappresentato il motore dell’Unione Europea, oggi nuove dinamiche sembrano affacciarsi all’orizzonte. Le recenti prese di posizione di Italia e Germania, come la scelta di dialogare direttamente con l’amministrazione di Donald Trump per evitare l’escalation di dazi, hanno evidenziato una visione pragmatica e alternativa rispetto alla tradizionale linea difesa dalla Francia e da altri Paesi del Sud Europa.

Inoltre, l’appoggio tedesco e italiano all’accordo commerciale Ue-Mercosur — un’intesa che la Francia ha sempre contrastato — ha messo in evidenza un altro punto di divergenza con la tradizione franco-tedesca.

Tuttavia, entrambi i leader, pur ribadendo una collaborazione proficua con Parigi, non nascondono la crescente sintonia tra le due nazioni, che si concretizza in un’intesa sempre più solida sulle politiche europee.

“Siamo e restiamo amici di Parigi”, ha dichiarato Meloni, ma tra Berlino e Roma sta nascendo qualcosa di forte, un rapporto che si basa su una stima reciproca e soprattutto sulla comune agenda europea.

Le “nuove idee” per una riforma dell’Europa

Questa alleanza si è tradotta in un’intesa concreta già nelle ultime settimane, con Meloni e Merz che, dal palco del Forum economico mondiale di Davos, hanno presentato un pacchetto di “nuove idee” per riformare le istituzioni europee.

Fra le proposte principali c’è quella di introdurre un “freno di emergenza per la burocrazia” europea, che secondo Merz ha finora limitato il potenziale di sviluppo dell’Unione.

“Vogliamo un’Europa agile e dinamica e un’amministrazione orientata al servizio”, ha sottolineato il cancelliere tedesco, spiegando che la burocrazia in Europa è uno degli ostacoli principali alla crescita e alla competitività.

Questa visione di rinnovamento dell’Europa ha preso piede anche con l’annuncio di un Consiglio europeo straordinario il 12 febbraio prossimo, che si concentrerà proprio sul tema della competitività europea, promuovendo il lavoro di Italia e Germania per una “modernizzazione del bilancio” dell’Unione.

Meloni: un interlocutore privilegiato per Merz

La stampa tedesca ha accolto con favore questa nuova sintonia tra Italia e Germania. Secondo Handelsblatt, Meloni sta progressivamente diventando “l’interlocutore privilegiato” di Merz nell’elaborazione di posizioni comuni all’interno dell’Unione Europea, in particolare riguardo alle relazioni transatlantiche e alla gestione della crisi economica globale.

Il cancelliere tedesco Merz oggi a Roma per un vertice con Meloni: "Nuove idee" per l'Europa
Meloni e Merz a Palazzo Chigi, 2025

Questo approccio, che sembra rafforzare la posizione dell’Italia all’interno della Ue, è stato confermato dalla preparazione di un documento congiunto per il Consiglio europeo straordinario di febbraio. Ci si concentrerà su temi come la riduzione della burocrazia, la semplificazione delle procedure e il rafforzamento del mercato unico, tutte proposte cruciali per rilanciare la crescita europea.

Il vertice intergovernativo di Roma

Il vertice romano, che si terrà a Villa Doria Pamphilj, rappresenta una tappa fondamentale di continuità del Piano d’azione congiunto firmato a Berlino nel 2023. Fra gli obiettivi ci sono il rafforzamento del dialogo tecnico e politico tra i due Paesi su settori chiave come l’innovazione, la transizione energetica e la coesione sociale.

Nel corso della giornata, si terranno anche incontri ministeriali, tra cui il Business Forum Italia-Germania e il vertice 2+2 Esteri-Difesa, a cui parteciperanno Antonio Tajani (ministro degli Esteri italiano) e i loro omologhi tedeschi, come Johann Wadephul (ministro degli Esteri) e Katherina Reiche (ministra dell’Economia e dell’Energia). I temi in discussione riguarderanno la competitività europea, la riforma del Quadro finanziario pluriennale, le relazioni commerciali tra l’Ue e gli Stati Uniti, e la situazione geopolitica in Groenlandia.

In parallelo, si svolgeranno numerosi incontri bilaterali e panel settoriali durante il Business Forum, dove si discuteranno tematiche riguardanti settori strategici come automotive, siderurgia, farmaceutica, infrastrutture, energia, difesa, sicurezza e aerospazio. Un incontro che testimonia come Italia e Germania siano pronte a consolidare la loro cooperazione economica, con un interscambio che supera i 150 miliardi di euro annui.

Il futuro della sinergia italo-tedesca

Quello che emerge oggi da Roma è un asse italo-tedesco che non solo sfida la tradizione dell’asse Parigi-Berlino, ma che si propone come una possibile via di rinnovamento per l’Europa. Se il modello franco-tedesco ha funzionato per decenni, oggi Italia e Germania sembrano pronte a guidare una nuova fase di riforme e trasformazioni in Ue, con l’obiettivo di rendere l’Unione più dinamica, competitiva e pronta ad affrontare le sfide del futuro.