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Guerra: oggi Crosetto in Parlamento, giovedì tocca a Meloni

In un'intervista il ministro della Difesa parla di "follia" a proposito del conflitto

Guerra: oggi Crosetto in Parlamento, giovedì tocca a Meloni

Settimana cruciale per il Governo guidato da Giorgia Meloni, chiamato ad affrontare contemporaneamente la crisi internazionale, l’emergenza energetica e nuove tensioni politiche interne.

Al centro dell’agenda ci sono le informative urgenti in Parlamento: oggi, martedì 7 aprile 2026, il ministro della Difesa Guido Crosetto riferirà alla Camera sull’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, mentre giovedì 9 aprile 2026 sarà la premier a illustrare la strategia dell’Esecutivo per la seconda parte della legislatura.

Basi Usa in Italia e caso Sigonella: cosa dirà Crosetto

L’informativa di Crosetto arriva su richiesta delle opposizioni, che chiedono maggiore trasparenza sugli accordi con Washington e sull’utilizzo di basi come Sigonella.

Il Governo ha già smentito tensioni con gli Stati Uniti e ribadito che:

  • le basi restano operative secondo gli accordi internazionali
  • non ci sono cambiamenti nei rapporti con Washington
  • le decisioni operative sono in gran parte di natura militare

Non è previsto alcun voto parlamentare, ma il tema resta politicamente sensibile.

Meloni in Parlamento: energia e stabilità del Governo

Giovedì Meloni interverrà prima alla Camera e poi al Senato per presentare la “fase 2” dell’Esecutivo, dopo:

  • la sconfitta al referendum sulla giustizia
  • le dimissioni di alcuni membri del Governo
  • la crisi energetica legata al blocco dello Stretto di Hormuz

La premier punterà a dimostrare la tenuta della maggioranza e a definire una roadmap fino al 2027, con focus su energia e politica estera.

Crosetto: “Crisi senza precedenti, rischio escalation globale”

Intanto, in un’intervista al Corriere della Sera, Crosetto ha lancato un allarme sulla situazione internazionale, definendola “senza precedenti”.

“Io spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere”.

Il ministro ha espresso poi forte preoccupazione per il rischio di escalation:

“Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”-

Rapporti con gli Usa e NATO: posizione dell’Italia

Crosetto ha chiarito anche la linea italiana: il nostro Paese resta alleato degli Stati Uniti, indipendentemente dal presidente Donald Trump, che – a detta del ministro – difficilmente potrà effettivamente uscire dalla NATO come più volte minacciato.

Più credibile un ritiro delle truppe Usa dall’Europa, situazione che renderebbe il Vecchio Continente decisamente più vulnerabile.