Terrorismo. Brigate Rosse. Movimenti eversivi e rivoluzionari. Provvedimenti da prendere, strumentalizzazioni e ammissioni di colpa.
I giorni dopo l’inferno di Torino (in copertina un frame del video divenuto virale del poliziotto preso a martellate), la politica si interroga, accusa, promette provvedimenti, chiede un’esame di coscienza.
Dopo la messa a ferro e fuoco del capoluogo piemontese e la tragedia sfiorata con la folle aggressione all’agente della Polizia di Stato Alessandro Calista, da Destra a Sinistra, passando per il Movimento 5 Stelle il dibattito politico vive ore di fermento in attesa dei provvedimenti (annunciati) del Governo.
“Altro che manifestati, è terrorismo. E c’era pure Avs”
In questo ore durissimo è arrivato il commento del capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, a chiedere misure immediate per le forze di polizia e a lanciare accuse pesanti verso i partiti di Sinistra:
“Siamo di fronte a una vera e propria offensiva terroristica, alla quale si dovrà rispondere con l’immediato varo di misure a sostegno delle forze di polizia. La magistratura non deve rimanere a guardare ed è gravissimo che all’inizio della manifestazione ci fossero esponenti del partito di Fratoianni. Si scusi con gli italiani”.

E ancora in una disamina più articolata:
“Ancora una volta per colpa di Askatasuna e il resto della feccia dei centri sociali abbiamo esponenti delle forze dell’ordine feriti a Torino. Questi criminali vanno messi all’angolo. Portano violenza, vogliono occupare sedi, sono i fautori dell’illegalità protetta e promossa dalle sinistre di ogni tipo. Totale solidarietà alle forze dell’ordine che hanno non solo il diritto ma il dovere di sgomberare le strade da questa presenza portatrice di violenza, di prepotenza e di disordine. Ognuno può manifestare le sue idee, in maniera ordinata e rispettando i diritti altrui. Questi centri sociali protetti dalle sinistre di ogni tipo rappresentano una presenza nefasta e non è più tollerabile che le forze dell’ordine debbano subire violenze da costoro. Anche per questo bisogna varare nuove norme che ristabiliscano il primato dello Stato e della legalità. Chi dovesse fiancheggiare questa gente sappia che si mette dalla parte del terrore e dell’anti-stato”.
Per quanto riguarda l’etichettatura di terroristi e l’accusa ad Alleanza Verdi Sinistra, praticamente in fotocopia la valutazione dell’europarlamentare e vicesegretario della Lega, Silvia Sardone:

“Quanto accaduto con l’ennesimo, pesantissimo, assalto alla polizia da parte dei violenti di Askatasuna è intollerabile e deve essere chiamato col suo nome: terrorismo rosso. Non sono manifestanti, sono professionisti della violenza, agitatori che vogliono il ritorno alla lotta armata e che meritano solo il carcere, non la tolleranza di cui godono da troppo tempo. È gravissimo che esponenti di sinistra, tra cui rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra abbiano partecipato al corteo”.
“Come le Brigate Rosse, colpiscono lo Stato, basta connivenze”
Durissimo anche il giudizio espresso dal co-fondatore di Fratelli d’Italia e Ministro della Difesa, Guido Crosetto che ha richiamato chiaramente il fantasma delle Brigate Rosse e ha ammonito dal rifuggire da qualsiasi tipo di connivenza:

“Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve. Non un Governo ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire é, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come ‘compagni che sbagliano’. Il giudizio di fronte a questi fatti deve vederci tutti uniti come lo furono le forze politiche negli anni del terrorismo. Non è in gioco una parte politica ma la Repubblica Italiana”.
Salvini: “Aggressore arrestato grazie alle norme volute dalla Lega”
Da parte sua il vicepremier, leader della Lega ed ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini rivendica quanto di buono portato avanti dal suo partito anche alla luce delle dinamiche delle indagini successive all’aggressione di Calista:
“È un momento delicato, le scene viste a Torino non sono normali. È sempre più urgente il nuovo Decreto Sicurezza a tutela delle Forze dell’Ordine. Ho saputo che uno degli aggressori è stato arrestato grazie alle misure del Decreto Sicurezza volute dalla Lega. Ora però mi aspetto che l’accusa nei suoi confronti sia di tentato omicidio, non di lesioni o, ancor peggio, qualche giudice ci venga a parlare di disagio sociale”.
Il monito della Schlein: “No strumentalizzazioni”
E nel Centrosinistra? Per il Pd, il segretario nazionale Elly Schlein, come si è venuto a sapere in queste ore, sui fatti drammatici di Torino si è confrontata telefonicamente con la premier Giorgia Meloni.

Dalla responsabile dei dem sono arrivate parole che stigmatizzano quanto avvenuto sabato:
“Abbiamo visto immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile. La solidarietà mia e di tutto il Partito democratico va agli agenti delle Forze dell’Ordine e ai giornalisti colpiti e alla città di Torino, che hanno subito un’aggressione delinquenziale da parte di frange violente organizzate e a volto coperto. La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto”.
Al tempo stesso però Schlein ha chiesto a viva voce che non ci siano strumentalizzazioni, riferendo proprio del colloquio con la presidente del Consiglio:
“Abbiamo condannato per primi e in modo netto le violenze inaccettabili e espresso solidarietà agli agenti di polizia e ai giornalisti aggrediti. Le Forze dell’ordine sono un patrimonio dello Stato, non una questione di parte. Per questo siamo preoccupati delle strumentalizzazioni che sentiamo in queste ore e per questo ho chiamato Giorgia Meloni: in questi momenti le istituzioni devono unire, non dividere”.
L’accusa del Movimento 5 Stelle: “Il Governo ammetta il fallimento”
Condanna e solidarietà anche da parte dell’ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte:

“Le immagini che arrivano da Torino sono inqualificabili. Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni perpetrate ai danni delle Forze dell’ordine e della troupe Rai. Atti che nulla hanno a che vedere con il dissenso democratico e che vanno respinti senza nessuna ambiguità. Agli agenti feriti e a tutti i professionisti coinvolti va la nostra piena solidarietà”.
Nelle ore successive i parlamentari del M5S Chiara Appendino (ex sindaco di Torino tra l’altro), Antonino Iaria e Elisa Pirro si sono recati in visita all’ospedale Molinette dove hanno incontrato gli agenti feriti negli scontri.

La delegazione pentastellata ha però bacchettato il Governo e messo nuovamente sul tavolo alcune proposte portate all’attenzione dell’Esecutivo e del Parlamento in tempi più o meno recenti:
“La nostra vicinanza alle forze dell’ordine non può fermarsi alle parole: se vogliamo davvero rispettare coloro che indossano la divisa, dobbiamo metterli nelle condizioni di lavorare con dignità e in sicurezza. Per questo continuiamo a portare avanti le nostre proposte: oltre a invocare maggiori fondi per assumere più personale e per ridurre i turni massacranti e i carichi insostenibili e stanziare risorse adeguate per alzare gli stipendi sempre più bassi, chiediamo di rafforzare la copertura delle spese legali per chi è chiamato a rispondere di procedimenti d’ufficio nello svolgimento del proprio lavoro. Chi serve lo Stato merita di essere tutelato ogni giorno. È il momento dei fatti e su queste proposte auspichiamo un cambio di marcia e di trovare convergenza anche con altre forze politiche”.