lo scontro

Famiglia nel Bosco, la psichiatra: “Incapacità genitoriale”. Salvini dai Trevallion: “Violenza istituzionale raccapricciante”

Nonostante le valutazioni del perito del tribunale, il vicepremier tira dritto: "Bambini più avanti culturalmente di tanti loro coetanei che magari sanno fare 7x8 ma non distinguono un animale da una pianta"

Famiglia nel Bosco, la psichiatra: “Incapacità genitoriale”. Salvini dai Trevallion: “Violenza istituzionale raccapricciante”

Nuovi sviluppi riguardano la famiglia anglo-australiana di Palmoli. Da un lato, la consulenza tecnica d’ufficio nominata dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha messo nero su bianco l’“incapacità genitoriale” della coppia.

Dall’altro, il vicepremier Matteo Salvini, dopo aver fatto visita alla celebre “casa nel bosco”, dove i coniugi Trevallion sono tornati a vivere senza i figli – che restano affidati ai servizi sociali – contesta pubblicamente le valutazioni degli esperti, sostenendo che i bambini stiano peggio dopo cinque mesi di allontanamento.

La perizia e il ricorso della famiglia

La psichiatra Simona Ceccoli, nominata dal tribunale, ha messo nero su bianco il concetto di incapacità genitoriale nella relazione preliminare, con la relazione definitiva prevista entro un mese. La Corte d’Appello dell’Aquila dovrà pronunciarsi entro il 15 maggio 2026 sulla richiesta di ricongiungimento dei tre minori, allontanati dalla madre il 6 marzo scorso. L’udienza si svolgerà a trattazione scritta, come previsto dalla riforma Cartabia per alcuni procedimenti civili.

Famiglia nel bosco, psichiatra: "Incapacità genitoriale"
I genitori della famiglia del bosco in Senato con Ignazio La Russa

Nel ricorso depositato dai legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, si contesta l’unilateralità dell’ordinanza che, secondo loro, ha preso decisioni basandosi esclusivamente sulle relazioni dei servizi sociali, trascurando la valutazione della ASL, la quale aveva suggerito di favorire la continuità dei legami familiari. I legali sottolineano come i principali problemi strutturali dell’abitazione siano stati risolti, evidenziando che le condizioni della casa non giustificherebbero più l’allontanamento dei bambini.

Le valutazioni dei consulenti della famiglia

Gli esperti della famiglia, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, hanno documentato una sofferenza psicologica significativa e progressiva dei bambini, direttamente collegata allo sradicamento e alla discontinuità nei riferimenti affettivi, educativi e identitari.

Famiglia nel bosco
I minori con la madre

Nel documento si evidenzia che il protrarsi dell’allontanamento rischia di trasformare uno stato di disagio temporaneo in una condizione stabile con possibili effetti duraturi sull’organizzazione emotiva e sulla costruzione dell’identità personale. I consulenti hanno ribadito la necessità di ripristinare il nucleo familiare, per ricostruire il vissuto identitario e prevenire l’aggravamento della sofferenza psicologica.

La visita e le dichiarazioni di Matteo Salvini

Parallelamente, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il 27 aprile 2026, ha visitato la tenuta della famiglia a Palmoli, trascorrendo oltre un’ora con Nathan e Catherine. La coppia gli ha mostrato le migliorie apportate all’abitazione: i pannelli solari, il terreno, il bosco, il fiume e gli animali, incluso un asino e un cavallo bianco. Durante la visita, Salvini ha chiesto dei bambini, delle loro abitudini e del compleanno, ricevendo in dono delle uova fresche dal pollaio.

Il vicepremier ha espresso incredulità di fronte al protrarsi dell’allontanamento:

“Non capisco cosa si debba aspettare. La questione sanitaria è risolta, l’istruzione predisposta, la casa sistemata. Dopo cinque mesi, i bambini stanno peggio o meglio? Non serve una perizia psichiatrica per capirlo”.

Ha criticato duramente la decisione del Tribunale per i minorenni di sospendere la potestà genitoriale, sottolineando la buona fede dei genitori e le loro competenze culturali e linguistiche: parlano inglese, italiano, tedesco, spagnolo e giapponese e hanno esperienze lavorative internazionali.

“Qui i bambini mangiano cose buone e conoscono le piante, il bosco, gli animali – ha aggiunto Salvini – sono più avanti culturalmente di tanti loro coetanei che magari sanno fare 7 per 8 ma non distinguono un animale da una pianta. La politica non può ignorare questa realtà”.

Il ministro ha definito la situazione una “violenza istituzionale raccapricciante”, affermando che l’allontanamento dei bambini dovrebbe essere l’ultima opzione e invitando tutti gli attori coinvolti a mettersi la mano sulla coscienza.