Scontro aperto

Famiglia del bosco, i bambini rischiano l’adozione. Il Governo invia gli ispettori

Il caso diventa sempre più politico: intanto la difesa presenterà reclamo alla Corte d'Appello

Famiglia del bosco, i bambini rischiano l’adozione. Il Governo invia gli ispettori

Il caso della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli, in Abruzzo, sempre più un nuovo terreno di scontro politico e giudiziario. Dopo l’ultima decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila di allontanare la madre dalla struttura protetta dove si trovano i figli, la premier Giorgia Meloni ha annunciato l’invio di ispettori ministeriali.

“Il ministro Nordio sta mandando un’ispezione, ho parlato con lui ieri”, ha dichiarato la presidente del Consiglio durante la trasmissione televisiva Fuori dal Coro su Rete4, commentando la vicenda della coppia anglo-australiana e dei tre bambini.

La decisione dei giudici ha stabilito che la madre, Catherine Birmingham, lasci la struttura di Vasto che ospitava i minori da quattro mesi, mentre i bambini saranno trasferiti in un’altra casa famiglia.

Meloni: “Decisione che infligge un trauma ai bambini”

Secondo la premier la scelta del tribunale rischia di aggravare la situazione dei minori.

“È una decisione che non penso faccia stare meglio i bambini, gli infligge un pesantissimo trauma”, ha affermato Meloni. “Siamo oltre: dobbiamo assistere inermi a decisioni figlie di una lettura ideologica. Lo Stato non può toglierti i figli perché non condivide il tuo stile di vita”.

Sulla stessa linea anche il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che sui social ha annunciato una visita alla famiglia.

“Non da vicepresidente del Consiglio né da ministro – ha scritto – ma da papà e genitore disgustato da questa forma di violenza istituzionalizzata”.

L’ispezione del Ministero della Giustizia

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di inviare ispettori presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila per verificare la gestione del caso.

Un’istruttoria ministeriale era già stata avviata lo scorso novembre, quando era stata disposta la sospensione della responsabilità genitoriale della coppia. In una prima fase l’analisi riguardava soltanto la documentazione. Ora invece l’ispezione sarà effettuata direttamente negli uffici giudiziari.

Lo psichiatra Cantelmi: “Ordinanza choc, rischio adozione”

Duro il commento dello psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia e coordinatore del team di psicologi che segue i genitori.

Secondo Cantelmi l’ordinanza rappresenta “una strada sbagliata e persino pericolosa”.

“Con questa ordinanza choc abbiamo imboccato un percorso che rischia di portare all’adozione“, ha spiegato. “Il buon senso avrebbe suggerito di riunificare la famiglia e sottoporla al monitoraggio di un’équipe sociosanitaria della Asl, affidata a professionisti competenti. Invece la madre viene di fatto allontanata dalla vita dei bambini”.

I legali preparano il ricorso

Intanto la difesa della coppia si prepara alla battaglia legale. Gli avvocati presenteranno oggi, lunedì 9 marzo 2026, un reclamo alla Corte d’Appello dell’Aquila per ottenere la sospensione del provvedimento e consentire alla madre di tornare temporaneamente con i figli.

Secondo i legali, ai bambini è stata sottratta una figura materna ritenuta “fondamentale per la loro crescita” anche dagli specialisti di neuropsichiatria infantile.

Il nodo del trasferimento dei bambini

Un altro punto critico riguarda il trasferimento dei minori in un’altra casa famiglia. Alcune strutture avrebbero manifestato perplessità per l’attenzione mediatica sul caso, mentre altre risultano incompatibili con la distanza dall’abitazione dei genitori, che si trovano in un casolare vicino al bosco di Palmoli.

Nelle ultime ore la madre è tornata nel casolare, mentre il padre Nathan Trevallion ha fatto visita ai figli nella casa famiglia portando due peluche in regalo.

“Non posso rilasciare dichiarazioni, potete parlare con gli avvocati”, si è limitato a dire.

Un caso sempre più politico

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua dunque ad alimentare polemiche e interrogativi sulla gestione giudiziaria del caso.

Da una parte il Governo che chiede chiarimenti con l’ispezione ministeriale, dall’altra la difesa della coppia pronta al ricorso per tentare di riunire il nucleo familiare, mentre le perizie psicologiche su genitori e figli sono ancora in corso.

Nei prossimi giorni sarà proprio la Corte d’Appello dell’Aquila a dover decidere se sospendere o meno l’ordinanza del Tribunale dei minorenni, in attesa degli sviluppi delle indagini e delle valutazioni degli esperti.