Un fotomontaggio con Elly Schlein raffigurata come una Befana a cavallo di una scopa, accompagnato dalla scritta “Tanti auguri Befana“. Questo il post pubblicato il giorno dell’Epifania – e ancora online sul suo profilo Facebook ufficiale – dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza (Forza Italia) che ha scatenato una durissima polemica politica e mediatica, in primis ovviamente dal Pd, ma non soltanto.
Il PD non ci sta: “Sessista e volgare. Una mancanza di rispetto”
L’immagine, condivisa sui social dal primo cittadino, è stata immediatamente bollata dal Partito Democratico come un gesto “sessista, volgare e indegno di chi ricopre un incarico pubblico”. La segretaria dem di Trieste, Caterina Conti, ha parlato di una scelta che “non è satira né ironia, ma mancanza di rispetto”, accusando Dipiazza di usare “il body shaming come arma politica” e di incarnare “una cultura di destra in cui la denigrazione dell’avversario è abituale“.
La reazione del Partito democratico è stata compatta. I capigruppo di Senato e Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, insieme al capo delegazione Pd al Parlamento europeo Nicola Zingaretti, hanno definito il gesto “davvero grave”, sottolineando come un sindaco, rappresentante delle istituzioni, “in un giorno come questo, con le salme dei ragazzi morti a Crans Montana appena arrivate in Italia, non trovi di meglio che insultare e offendere la segretaria del Pd“.

Nella nota congiunta si ricorda anche che Dipiazza “non è nuovo a comportamenti sessisti e offensivi nei riguardi delle donne” e si chiede che il sindaco chieda scusa, oltre a una presa di distanza da parte dei partiti che lo sostengono, “a partire da Giorgia Meloni“.
Sulla stessa linea Debora Serracchiani, deputata Pd ed ex governatrice del Friuli-Venezia Giulia, che ha invitato il sindaco a “ricordarsi del ruolo che ricopre“, collegando il post a una precedente frase di Dipiazza rivolta a una consigliera comunale (“Non mi sono mai fatto comandare da una donna“). Per Serracchiani, episodi come questo confermano “un pensiero volgare e insultante sulle donne” e raccontano “una politica che ha perso ogni senso delle istituzioni“.
La solidarietà delle altre forze politiche e non s solo
Alla solidarietà del Pd si sono aggiunte anche altre forze politiche. Italia Viva, con le capogruppo Maria Elena Boschi e Raffaella Paita, ha parlato di “attacco personale, derisorio e sessista“, ribadendo che “la critica politica è una cosa, l’insulto è un’altra”, soprattutto quando colpisce una donna attraverso stereotipi e caricature. Dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati messaggi di sostegno alla segretaria dem, mentre da Alleanza Verdi e Sinistra la deputata Elisabetta Piccolotti ha definito il gesto un esempio di bullismo, raccontando di aver dovuto spiegare al figlio che “può capitare che persone con questo tipo di problemi vengano elette alla carica di sindaco“.

Nel dibattito è intervenuto anche Enrico Mentana. Il direttore del TgLa7 ha condiviso l’immagine pubblicata dal sindaco ponendo una domanda che suona come una netta presa di distanza:
“Ma come può permettersi il sindaco di una città gloriosa e importante di postare i suoi auguri dando il volto della leader di un partito suo avversario alla Befana?”.
Dipiazza minimizza e rilancia: “Pd chieda scusa per mancanze di rispetto a Meloni”
Dal canto suo, Roberto Dipiazza ha provato a minimizzare la portata della polemica.

Intervistato da Il Giornale, ha spiegato di aver “solo condiviso” un’immagine che gli era stata inviata, sostenendo che “fa parte del gioco quando si è esposti” e di non avere “nulla di cui scusarsi”. Anzi, secondo il sindaco, sarebbero gli esponenti del Pd a dover chiedere scusa “per quello che dicono quando parlano dimostrando una totale mancanza di rispetto per la presidente del Consiglio”.