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Decreto Milleproroghe: stop alla tassa sui mini-pacchi e medici in corsia fino a 72 anni

Via libera in Commissione, accantonata l’imposta da 2 euro e garantita la proroga per il personale sanitario ospedaliero

Decreto Milleproroghe: stop alla tassa sui mini-pacchi e medici in corsia fino a 72 anni

Il Decreto Milleproroghe interviene su due dossier delicati: da un lato l’accantonamento della tassa da 2 euro sui mini-pacchi extra Ue, dall’altro la proroga al 2026 della possibilità per i medici ospedalieri di restare in servizio, o di essere riammessi, fino ai 72 anni.

Le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato gli emendamenti ieri, lunedì 16 febbraio 2026, mentre il provvedimento è atteso al Senato per la seconda lettura e dovrà essere convertito in legge entro il 1° marzo.

Mini-pacchi extra Ue, accantonata l’imposta da 2 euro

La misura che prevedeva una tassa di 2 euro sugli ordini di valore inferiore ai 150 euro, entrata in vigore il 1° gennaio con un periodo di applicazione soft, è stata al centro di forti perplessità.

È per questo che, con il dl Milleproroghe, il mini contributo sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue è stato accantonato perché ischiava di trasformarsi in un boomerang per imprese, operatori della logistica e consumatori.

Oltre all’impatto economico, erano emersi dubbi di compatibilità con il diritto europeo. Il carattere generalizzato dell’onere nazionale avrebbe potuto produrre effetti analoghi a un dazio doganale, entrando così in potenziale contrasto con il trattato sul funzionamento dell’Unione europea e con la logica dell’unione.

Buona notizia per le imprese italiane, per il mondo della logistica e per milioni di consumatrici e consumatori. Dopo tanti annunci finalmente un passo avanti in sede istituzionale per fermare gli effetti negativi di una misura sbagliata e dannosa”, hanno dichiarato i deputati del PdSilvia Roggiani e Andrea Casu.

Roggiani e Casu in piazza con il Circolo PD Trasporto Merci e Logistica

Medici fino a 72 anni, proroga estesa

Sul fronte sanitario, le Commissioni della Camera hanno approvato l’emendamento del governo che estende al 2026 la possibilità di trattenere in servizio, su base volontaria, i medici ospedalieri fino ai 72 anni.

La norma consente anche la riammissione in servizio dei professionisti già in pensione, purché non abbiano superato tale soglia anagrafica. La misura, introdotta nel 2023 e rinnovata di anno in anno fino al 2025, viene dunque prorogata di un ulteriore anno.

L’emendamento è stato presentato dal parlamentare di Forza Italia Francesco Cannizzaro e ha assorbito altre proposte sullo stesso tema. Restano esclusi i docenti universitari che svolgono attività assistenziale in medicina e chirurgia, mentre ai medici trattenuti o rientrati non potranno essere affidati incarichi dirigenziali.

Francesco Cannizzaro

I professionisti riammessi potranno scegliere se continuare a percepire l’assegno pensionistico oppure optare per la retribuzione ordinaria.

Le reazioni politiche e l’impatto sugli ospedali

Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha espresso soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento, evidenziando come la proroga risponda alle richieste delle Regioni e rafforzi l’impegno del governo sul fronte della sanità.

Luca Ciriani

Secondo Francesco Cannizzaro, il provvedimento punta a evitare criticità negli ospedali e la possibile chiusura di reparti, citando situazioni delicate in territori come Polistena e Locri, ma più in generale in diverse aree del Paese.

L’obiettivo dichiarato è contenere la carenza di personale medico e garantire continuità assistenziale ai cittadini, in attesa di interventi strutturali sul reclutamento.