governo

Decreto lavoro domani in Consiglio dei ministri, Transizione 5.0 entro fine maggio

Corsa contro il tempo per estendere i bonus per le assunzioni degli under 35 e di giovani e donne nelle zone economiche speciali

Decreto lavoro domani in Consiglio dei ministri, Transizione 5.0 entro fine maggio

Il governo accelera sulle misure economiche chiave, con il decreto lavoro che dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri martedì 28 aprile 2026, e il Piano Transizione 5.0 pronto a diventare operativo entro fine maggio. La sfida principale resta trovare le risorse necessarie, estendere i bonus per i giovani, le donne e le zone economiche speciali (Zes) e sostenere la crescita industriale senza compromettere gli equilibri di bilancio.

Corsa contro il tempo per il decreto lavoro

Il decreto lavoro, preparato per essere varato in vista del 1º maggio, si concentra sulla proroga degli incentivi per le assunzioni degli under 35 e dei giovani e delle donne nelle Zes.

Le misure attualmente in scadenza il 30 aprile prevedono uno sgravio contributivo di 500 euro mensili, che sale a 650 euro per le assunzioni nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria. Le risorse a disposizione per questa proroga ammonterebbero a circa 500 milioni di euro.

Fonti governative confermano che, oltre al rinnovo degli incentivi, si sta valutando anche un contrasto al caporalato e misure per rafforzare le tutele dei rider, attraverso un sistema unico di riconoscimento del lavoratore.

Il nodo più complesso rimane quello delle risorse, in un contesto segnato dall’impatto economico ed energetico del conflitto in Medio Oriente e dalla mancata riduzione del deficit al 3%, che mantiene aperta la procedura di infrazione Ue. Su questo fronte, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha rilanciato il pressing su Bruxelles: “Serve flessibilità per sostenere il lavoro e le imprese in un momento così delicato“.

Misure complementari e bonus in arrivo

Oltre alla proroga degli incentivi, il decreto lavoro potrebbe includere altre iniziative: un incentivo per la quattordicesima mensilità, con l’obiettivo di aumentare la retribuzione netta dei lavoratori, e un rafforzamento della formazione attraverso il Fondo nuove competenze, attualmente stimato in 350 milioni di euro.

Si valuta anche l’ipotesi di una detassazione temporanea dei rinnovi contrattuali, con aliquota al 5%, già prevista dalla manovra 2026, mentre resta al momento esclusa la questione della rappresentanza, tema su cui il governo interverrà solo dopo eventuali accordi tra sindacati e imprese.

Transizione 5.0: innovazione e green economy

Il Piano Transizione 5.0, annunciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, sarà operativo entro fine maggio con risorse complessive di 9,8 miliardi di euro e un orizzonte fino a settembre 2028.

Urso sottolinea il successo della precedente misura: “Il credito d’imposta 5.0 ha registrato un tiraggio superiore alle attese, con oltre 4,25 miliardi impegnati e quasi 20mila imprese coinvolte, generando investimenti per circa 10 miliardi”.

Decreto lavoro domani in Consiglio dei ministri, Transizione 5.0 entro fine maggio
Adolfo Urso

Il nuovo schema punta a sostenere investimenti in tecnologie avanzate, dall’intelligenza artificiale al cloud, fino agli interventi per efficientamento energetico e autoconsumo industriale, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici delle imprese.

Uno strumento di grande successo“, sottolinea Urso, giustificando il rifinanziamento della misura e il rafforzamento degli incentivi.

Il ministro Urso evidenzia anche i rischi derivanti da eventuali tensioni nello Stretto di Hormuz, che potrebbero avere impatti significativi su Pil e inflazione. Per questo, l’Italia ha chiesto alla Commissione Europea di sospendere temporaneamente il Patto di Stabilità, con la finalità di intervenire in modo più incisivo sul fronte energetico:

Non servono pannicelli caldi, ma interventi radicali“, avverte Urso.

Prossimi passi

Il governo potrebbe utilizzare anche il Cdm di giovedì 30 aprile, vigilia del primo maggio e della scadenza del taglio delle accise sui carburanti, per dare il via libera al Piano Casa e alla proroga degli incentivi.

Fra i temi da sciogliere rimangono coperture finanziarie, tempistiche e modalità di applicazione delle misure, mentre il pressing sul fronte europeo e l’incertezza globale rendono la situazione complessa.