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Dal Governo: Riforma fiscale per i Comuni, Bonus per assunzioni di giovani e donne

Per le amministrazioni locali pignoramenti più veloci, sanzioni alleggerite e premi. Poi stanziato 1 miliardo nel lavoro: Via libera della Commissione europea

Dal Governo: Riforma fiscale per i Comuni, Bonus per assunzioni di giovani e donne
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Due importanti notizie dal Governo, una sul fronte fiscale e l’altra su quello dell’occupazione (in copertina i membri dell’Esecutivo, Leo e Calderone).

Riforma fiscale per i Comuni

Già lunedì, 3 febbraio 2025, si terrà un incontro al Ministero dell'Economia: è giunto alla fase finale uno degli ultimi tasselli della più ampia Riforma messa a punto dal viceministro Maurizio Leo e che riguarda il sistema fiscale degli enti locali.

Da una parte si punta a velocizzare le verifiche e a incassare più in fretta il dovuto, fino al punto nei casi previsti di ridurre da 180 a 60 giorni il termine per l'esecutività dell'accertamento con i pignoramenti, quando non si pagano Imu, Tari e altri tributi locali.

Allo stesso tempo però l’obiettivo e anche quello di aumentare il grado di collaborazione con i contribuenti, con la possibilità di sanatorie autonome, forme di adesione agevolata, la riduzione delle sanzioni e l’applicazione di premi (già previsti ma da definire) per chi decide di pagare le tasse con l'addebito diretto sul conto corrente.

Secondo i dati disponibili, i mancati incassi fiscali dei comuni ammontano a 6,3 miliardi, concentrati quasi per la metà al sud.

Bonus per assunzioni di giovani e donne

Intanto, via libera anche dalla commissione europea al Bonus per giovani e donne: stanziato un miliardo e 100 milioni di euro per l'esonero contributivo ai datori di lavoro che assumono under 35 senza precedenti contratti a tempo indeterminato e donne residenti nel Mezzogiorno senza impiego regolare negli ultimi sei mesi.

La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone parla di un passo significativo, che con la combinazione delle varie misure concorrerà a creare fino a 180mila nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato:

“C'è ancora tanto da fare e proprio giovani e donne sono i veri valori aggiunti che possono dare un'ulteriore spinta alla partecipazione di sempre più italiani al nostro mondo del lavoro”.

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