Il ritorno in Italia dopo essere rimasto a Dubai nei giorni dell’escalation militare. Il tutto dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la successiva risposta missilistica di Teheran verso obiettivi negli Emirati Arabi Uniti.
Mentre in Iran il tema del giorno è la successione di Ali Khamenei rimasto ucciso nel suo palazzo nei raid Usa di sabato mattina, in Italia è invece “esploso” il caso Crosetto.
Il Ministro della Difesa del nostro Governo, come ormai diventato noto, si trovava negli Emirati per motivi personali quando è scoppiata la crisi.
Il ritorno con un aereo militare e lo sfogo del Ministro
Il suo ritorno in Italia si sta trasformando però in un vero e proprio caso mediatico, anche per il clamoroso sfogo del Ministro che ha annunciato di “aver già fatto un bonifico tre volte superiore alla quota che pagano i civili ospiti di un aereo militare”.

Tra l’altro Crosetto ha annunciato che tornerà in patria, mentre la sua famiglia rimarrà a Dubai.
Una scelta che ha suscitato polemiche da parte delle opposizioni, con richieste di chiarimenti in Parlamento e da parte del Movimento 5 Stelle addirittura di dimissioni immediate.
Il titolare della Difesa ha respinto con fermezza le critiche, definendole strumentali.
Ha rivendicato di aver continuato a seguire la situazione anche dall’estero, assicurando di aver utilizzato tutti gli strumenti necessari per restare operativo nella gestione della crisi.
Il rientro e le spiegazioni in Parlamento
Per lasciare l’area interessata dalle tensioni, Crosetto ha raggiunto via terra l’Oman, percorrendo circa 500 chilometri fino a Mascate insieme ad altre persone rimaste bloccate.
Da lì poi la partenza su un volo di Stato diretto in Italia.
Oggi pomeriggio, lunedì 2 marzo 2026, lo stesso rappresentante del Governo riferirà in Parlamento insieme al collega, Ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.

L’informativa urgente si è resa necessaria per chiarire la posizione italiana dopo che il Ministro è rientrato da Dubai, dove era bloccato, e per discutere la tutela dei cittadini e la spirale del conflitto in Medio Oriente.
Polverone Crosetto a Dubai, le reazioni: M5S all’attacco
Come detto, dall’opposizione le reazioni alla vicenda sono state durissime.
In particolar modo con il Movimento 5 Stelle.
Il leader Giuseppe Conte, ha parlato di un ministro rimasto bloccato “come un turista qualsiasi” in una fase particolarmente delicata per il Paese.
“Il ministro della difesa Crosetto è andato venerdì a Dubai ed è rimasto bloccato lì mentre piovevano missili sulla testa sua e di tanti altri italiani, fra cui anche 200 studenti che vivono con paura e apprensione questa escalation. Ben 300 soldati italiani si son dovuti riparare nei bunker in Kuwait e per fortuna sono rimasti illesi”.
Il vicepresidente del M5S Stefano Patuanelli ha definito la questione non personale, ma istituzionale, sollecitando un passo indietro, appunto le dimissioni del titolare della Difesa:

“Quando sono in discussione la stabilità internazionale, i nostri militari all’estero e la tutela degli interessi strategici del Paese, l’improvvisazione non è ammessa. Per queste ragioni, riteniamo che il Ministro della Difesa dovrebbe trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni. Non per una polemica politica, ma per rispetto delle istituzioni e per il bene del Paese”.
Il capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi ha annunciato un’interrogazione parlamentare, mettendo in dubbio il peso internazionale del Governo italiano in un contesto segnato da tensioni globali.

Le reazioni degli altri, l’appello del Generale: “Salvate il soldato Crosetto”
Attacchi sono arrivati anche da Riccardo Magi, segretario di Più Europa, che ha parlato di “una perdita di credibilità nei rapporti con gli Stati Uniti”.

Ironico il commento dell’eurodeputato Roberto Vannacci, ex leghista e ora leader di Futuro Nazionale, che ha polemizzato sui social per la presenza del ministro in un’area divenuta improvvisamente teatro di guerra:
“Partita l’operazione speciale per esfiltrare Crosetto: l’unico Ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo”.
Tra il misurato e l’imbarazzato, il commento invece del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha dichiarato di non essere stato informato in precedenza della presenza di Crosetto a Dubai, mentre l’altro vicepremier e leader della Matteo Salvini ha riferito di aver parlato con il collega nel corso delle riunioni di Governo.
A far da contraltare, Fratelli d’Italia si è stretta attorno al suo ministro (e co-fondatore del partito), mentre il Pd, durissimo nei confronti del Governo e della premier, soprattutto attraverso le parole del segretario Elly Schlein, sullo specifico caso del Ministro Crosetto ha mantenuto toni meno duri rispetto ad altre forze di opposizione:

“Chiediamo al Governo di fare tutto il possibile per la sicurezza e il rientro celere dei nostri nostri connazionali bloccati nell’area e di adoperarsi in tutte le sedi multilaterali per il cessate il fuoco immediato, per riprendere il percorso diplomatico e scongiurare un allargamento della guerra dalle conseguenze incalcolabili”.