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NOMINATI DA DRAGHI

Crisi energetica: la speranza arriva da Emilia e Toscana, Bonaccini e Giani commissari per i rigassificatori

Il Governo si era mosso in questa direzione a fine marzo. L'obiettivo è concretizzare l'autonomia dal metano della Russia.

Crisi energetica: la speranza arriva da Emilia e Toscana, Bonaccini e Giani commissari per i rigassificatori
Politica 10 Giugno 2022 ore 13:52

Crisi energetica: la speranza arriva da Emilia e Toscana, Bonaccini e Giani nominati commissari per i rigassificatori. 

I governatori delle due Regioni, entrambe a guida Centrosinistra, sono stati nominati dal premier Mario Draghi. 

Transizione energetica, i "commissari" per i rigassificatori

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato i decreti di nomina del presidente Stefano Bonaccini (già presidente della Conferenza delle Regioni prima di lasciare il testimone al Governatore del Friuli Massimiliano Fedriga e nella foto di copertina proprio con Draghi) e del presidente Eugenio Giani Commissari straordinari per i rigassificatori rispettivamente della Regione Emilia-Romagna e della Regione Toscana.

Le opere saranno finalizzate all’incremento della capacità di stoccaggio e rigassificazione nazionale mediante unità galleggianti e saranno collegate alle reti di trasporto esistenti a livello regionale.

I Commissari comunicheranno alla presidenza del Consiglio, al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini le istanze relative alla realizzazione delle opere nonché i progetti autorizzati.

Transizione ecologica, le speranze nei rigassificatori

Nella fattispecie, la supervisione dei due governatori (esponenti del Partito democratico) riguarderà le navi rigassificatrici che opereranno rispettivamente al largo di Piombino e di Ravenna per l'approvvigionamento di metano.

Come si ricorderà il Governo si era mosso in questa direzione a fine marzo dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina che a sua volta aveva fatto seguito a un'impennata del costo (e dunque con conseguenze anche nelle bollette degli italiani) dell'energia e del gas.

In questo caso l'obiettivo dichiarato è creare una sorta di indipendenza dal metano della Russia anche (e in questi mesi soprattutto) alla luce dei chiari di luna del suo presidente Vladimir Putin.

La nave rigassificatrice in Toscana

La nave rigassificatrice che arriverà al largo di Piombino potrà immettere 5 miliardi di metri cubi di metano.

Il suo acquisto è stato formalizzato a fine maggio da Snam. "Golar Tundra” è il nome della nave che è costata circa 330 milioni di euro.

Il costo verrà scaricato in tariffa, sulle bollette di tutti i contribuenti.

Anche a Ravenna una nave di ugual portata

Anche al largo di Ravenna approderà una nave di ugual portata, capace dunque di immettere 5 miliardi di metri cubi di metano.

La scelta di Toscana ed Emilia Romagna per il posizionamento delle navi è maturata per il fatto che nel centro nord del Paese sono certificati i consumi maggiori. 

 

 

 

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