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Covid, Zaia: "Zona gialla in Veneto dietro l'angolo" | + 931 positivi | Dati 10 novembre 2021

Attualmente nelle terapie intensive degli ospedali veneti c'è un 73% di non vaccinati (3) e il 27% di vaccinati (17).

Covid, Zaia: "Zona gialla in Veneto dietro l'angolo" | + 931 positivi | Dati 10 novembre 2021
Politica 10 Novembre 2021 ore 13:45

Torna il punto stampa da Marghera con il presidente Zaia, la dottoressa Russo e il dottor Rosi.

Bollettino aggiornato

+931 positivi nelle ultime 24 ore (incidenza sui tamponi fatti dell' 1,10%), ricoverati totali 330 (+11), di cui 273 (+12) in area non critica e 57 (+1) in terapia intensiva, +2 decessi, dimessi +13.

Oltre 7 milioni e 366mila vaccinazioni effettuate in totale, circa 14mila quelle nelle ultime 24 ore. In particolare 166.304 sono le terze dosi inoculate ad oggi in Veneto. Ecco i dati per face d'età di prime, seconde dosi e prenotazioni:

  • 12/19 anni - 69,7%
  • 20/29 anni - 83,3%
  • 30/39 - 78,9%
  • 40/49 anni - 79,5%
  • 50/59 anni - 85,4%
  • 60/69 anni - 89,8%
  • 70/79 anni - 93%
  • over 80 - 99,9%

La media regionale ad oggi è dell' 84,7%. Poi il Governatore ha fatto un raffronto tra i dati Covid in Veneto del 10 novembre 2020, con 2.763 positivi, e oggi, 10 novembre 2021, con 931 positivi.

"Siamo preoccupati dall'incremento delle positività, legate alla stagione, ma soprattutto per la situazione nelle piazze dovute a eventi, manifestazioni e proteste in cui si vedono troppe persone senza mascherine - l'allarme del presidente - Faccio un appello al rispetto delle più banali norme di distanziamento e sicurezza".

"I cittadini continuano a chiederci se torneranno i lockdown, con questi dati no ma lo spettro del cambio di colore (Veneto in zona gialla, ndr.) e di nuove restrizioni è dietro l'angolo", ha sottolineato Zaia.

Sul rischio della "fascia gialla" in particolare, che prevedrebbe il ritorno dell'obbligo di mascherina all'aperto, lo stesso Zaia ha ribadito: "Non abbiamo al momento proiezioni in tal senso, ma più che del colore siamo preoccupati della situazione negli ospedali".

VACCINI E CONTAGI: I DATI AGGIORNATI

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Scuole, nuove direttive e situazione contagi

Sul lockdown per i non vaccinati sul modello austriaco, il Governatore ha frenato:

"Non credo sia praticabile, anche sulla base della nostra Costituzione. Per questo esiste il Green pass, per non arrivare a questi estremi".

Ha preso poi la parola la dottoressa Francesca Russo, che ha fatto il punto sulle scuole.

"Abbiamo recepito la circolare del Ministero, che prevede, a fronte di un caso positivo, che la classe resti comunque in presenza se non ci sono casi secondari - ha spiegato l'esperta - La novità è che con due casi nella stessa classe, se gli alunni sono vaccinati restano in presenza, se non sono vaccinati tornano in Dad. Mentre se ci sono più di due casi di positività per classe, tutti restano a casa".

I numeri: circa 300 gli alunni positivi al momento nelle scuole venete (trend in leggero calo). Mentre dall'inizio della scuola sono 3.410 gli studenti positivi mentre 233 gli insegnanti. In quarantena 7.275 studenti. La fascia più colpita è quella della scuola primaria.

"Continua il progetto delle scuole sentinella, con 69 istituti coinvolti: 12 gli studenti positivi rilevati sinora"

Terapie intensive: il punto

Infine ha parlato il dottor Rosi, che ha fatto il punto sulle terapie intensive:

"Noi abbiamo toccato il minimo a luglio, quando le terapie intensive non avevano praticamente pazienti Covid, poi c'è stata una ripresa verso metà agosto, con un picco sui 50 pazienti. Mentre a settembre siamo di nuovo scesi verso i 35 pazienti ma nell'ultima settimana c'è stata una salita brusca, con un incremento netto di pazienti, la maggior parte dei quali intubati. Abbiamo ora una proiezione che ci dice come, entro una quindicina di giorni, l'incremento ci sarà ma dovrebbe essere molto contenuto, poco oltre i 50 posti letto Covid occupati".

Capitolo vaccinati e non vaccinati: nel mese di ottobre i nuovi ingressi negli ospedali hanno visto un 65% di non vaccinati, il resto vaccinati. Mentre nei primi giorni di novembre sono stati ricoverati l'81% di non vaccinati (29 pazienti) e 7 vaccinati. Attualmente infine nelle terapie intensive c'è il 73% di non vaccinati (3) e il 27% di vaccinati (17).