Momenti di forte tensione ad Atreju durante l’intervento della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, contestata da un gruppo di studenti mobilitati contro il nuovo semestre filtro per l’accesso a Medicina. Non appena la ministra ha preso la parola, i giovani hanno iniziato a protestare: “Non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno“. Da settimane denunciano irregolarità, prove troppo difficili e l’incertezza del nuovo sistema di selezione.
Bernini: “Questo dimostra la vostra inutilità”
La risposta di Bernini è stata immediata, durissima e destinata a far discutere:
“Posso fare una citazione storica? Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti“, ha attaccato dal palco, tra gli applausi del pubblico della manifestazione.
“Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità“, ha aggiunto, accusando gli studenti di interrompere sistematicamente ogni suo tentativo di spiegazione:

“Il problema è che ogni volta non mi fanno parlare. Questa è la strategia del caos, ripetono gli stessi slogan in maniera ossessivo-compulsiva”.
Nonostante i richiami, la contestazione è proseguita. Bernini è scesa dal palco per confrontarsi direttamente con i ragazzi, ma il dialogo non è riuscito a decollare. La platea ha iniziato a rumoreggiare e gli studenti sono stati infine invitati a lasciare l’area dell’evento. “Dovete imparare che non siete solo voi gli studenti“, ha detto la ministra, tornando poi sul palco.
L’affondo sui “30mila euro” e i numeri dell’investimento
Bernini ha poi rilanciato:
“Stavate meglio pagando 30mila euro?“.
Rivendicando gli interventi del suo dicastero, ha ricordato:
“Ho investito 9,4 miliardi sull’università e oltre 800 milioni sulle borse di studio”. E ancora: “Comincio a preoccuparmi quando qualche partito politico fa loro eco”.
Entrando nel merito della riforma, la ministra ha promesso che “a febbraio la graduatoria sarà completata” e ha assicurato che gli studenti oggi “vittime delle lobby degli speculatori sul sangue degli studenti e delle loro famiglie” entreranno in università come tali e non più come “candidati ai test basati su domande inutili”. Secondo Bernini, 24.026 studenti saranno in graduatoria a Medicina, mentre gli altri potranno “scivolare” sulle materie affini.

A margine dell’evento, la ministra ha anche riconosciuto due errori nella prova di Fisica del secondo appello del semestre filtro. Per una delle domande sbagliate verrà attribuito un punto a tutti gli studenti:
“È vero, c’era un errore nel documento”, ha ammesso.
La contestazione arriva in un momento delicatissimo per il nuovo sistema di accesso. Secondo i movimenti studenteschi, al primo appello è passato poco più di un candidato su dieci e diverse sedi avrebbero registrato irregolarità. L’Udu parla di prove troppo difficili, in particolare quelle di Fisica, e di un’organizzazione “fallace”, annunciando nuove mobilitazioni nazionali.
Gli studenti, alcuni dei quali denunciano stress, pressioni psicologiche e timori di perdere un anno accademico, accusano la riforma di “allontanare gli aspiranti medici invece di accompagnarli”.