“Il tema della natalità è una delle 4 questioni a cui ci siamo dedicati ad ogni Legge di bilancio, i numeri non sono incoraggianti e bisogna continuare ad aggiungere strumenti. La questione sia anche culturale”.
Poi le misure del Governo:
“Noi ci siamo concentrati sulle mamme lavoratrici: vogliamo che passi il messaggio che non sono un ostacolo o un fardello o un limite perché altrimenti non risolveremo il problema. Noi citiamo spesso l’immigrazione come strumento per risolvere il problema della detanalità, ma i nati di seconda generazione sono diminuiti. Noi ci siamo concentrati su tutto quello che poteva dare alle mamme il senso della libertà nella scelta di un figlio, c’è bisogno di un welfare adeguato. Il lavoro non basta se non cambiamo un po’ la mentalità”.
Strettamente legato, anche il tema della cosiddetta fuga dei cervelli:
“È una questione che considero una priorità. L’Italia storicamente ha una forte emigrazione. Credo che la questione principale sia la questione salariale. Forse andrebbe fatto un ragionamento sui salari di primo ingresso ma anche sul merito, perché c’è la percezione che non si possa arrivare da qualche parte sulla base delle proprie capacità”.