Il ricorso

Click day migranti, Meloni ricorre all'Antimafia: "Infiltrazioni della criminalità organizzata, serve cambiare"

La premier annuncia di voler riformare anche la Legge Bossi - Fini

Click day migranti, Meloni ricorre all'Antimafia: "Infiltrazioni della criminalità organizzata, serve cambiare"
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Infiltrazioni mafiose nel click day per i migranti. A pochi giorni dal voto per le elezioni europee Giorgia Meloni si gioca una carta "classica" del Centrodestra: l'immigrazione. E nel mirino finisce la Campania, guidata da quel Vincenzo De Luca con cui da settimane il livello dello scontro si è decisamente alzato (il video della stretta di mano con "Piacere, sono quella str... della Meloni" non per niente è diventato virale). La presidente del Consiglio ha presentato un esposto alla Procura antimafia chiedendo di indagare su flussi ritenuti decisamente anomali.

L'esposto alla Procura antimafia di Giorgia Meloni sul click day per i migranti

I numeri snocciolati da "Giorgia" lasciano in effetti intravvedere quantomeno delle storture. Nel 2023 su 282.176 domande per ingressi per lavoro stagionale ben 157.000 sono arrivate dalla Campania. Un dato che stride con la percentuale di imprese agricole del territorio (soltanto il 6%). Per fare un raffronto, la Puglia (che ne conta più o meno il doppio) ha ricevuto "solo" ventimila richieste.

"Dato ancora più preoccupante è che a fronte del numero  esorbitante di domande di nulla osta, solo una percentuale minima  degli stranieri che hanno ottenuto il visto per ragioni di lavoro in  base al 'Decreto Flussi' ha poi effettivamente sottoscritto un  contratto di lavoro", scrive poi Meloni nell'esposto.

Infiltrazioni della criminalità organizzata?

Numeri che suggeriscono - secondo la premier - l'infiltrazione della criminalità organizzata in quello che è diventato un vero e proprio business.

"I flussi regolari di immigrati per ragioni di lavoro vengono utilizzati come canale ulteriore di immigrazione irregolare. La criminalità organizzata si è infiltrata nella gestione delle domande e i 'decreti flussi' sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l'accesso in Italia, per una via formalmente legale e priva di rischi, a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro pagamento di somme di denaro", dice Meloni.

La Bossi Fini da riformare e i nuovi decreti

Meloni, dunque, con un annuncio che sa molto di campagna elettorale, ha poi dichiarato che metterà presto mano alla legge Bossi-Fini:

"Il sistema è fallito, bisogna cambiare", ha detto.

Ma cosa si farà? Al momento, al di là delle dichiarazioni non c'è nulla. Nei piano però potrebbe cambiare la struttura: anziché un decreto flussi unico e annuale, se ne faranno di specifici a seconda delle categorie di lavoratori (edilizia, badanti, agricoltura e via dicendo). Basterà?

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