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Salvi dehors e tavoli all'aperto

C'è la proroga: niente tassa occupazione suolo pubblico fino a giugno 2023

Approvato l'emendamento inserito nella Manovra del Governo Meloni dalla commissione Bilancio della Camera.

C'è la proroga: niente tassa occupazione suolo pubblico fino a giugno 2023
Politica 22 Dicembre 2022 ore 11:06

Dehors e tavolini all'aperto sono salvi. Nel testo della Manovra del Governo Meloni, che approderà nei prossimi giorni in Parlamento dopo essere passata al vaglio della commissione Bilancio, è stata inserita la proroga, fino a giugno 2023, per l'occupazione di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti per i quali non sarà quindi prevista alcuna tassa.

Niente tassa per l'occupazione suolo pubblico: c'è la proroga fino al 2023

Tavolini all'aperto e dehors liberi fino al prossimo 30 giugno 2023. E' questo lo scenario che emerge dopo l'approvazione dell'emendamento, inserito nella manovra del Governo Meloni, dalla commissione Bilancio della Camera. Il precedente termine per l'occupazione del suolo pubblico da parte di bar e ristoranti, fissato per il 31 dicembre 2022, è stato prorogato di sei mesi, consentendo loro di realizzare pedane all'esterno dei propri locali occupando strade e marciapiedi, senza l'imposizione di alcuna tassa.

Salvi quindi i dehors, tanto utili al tempo della pandemia da Covid-19, al fine di garantire corretto distanziamento tra persone, grazie all'appello della Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi):

"I dehors hanno ridato vivibilità e sicurezza a molti spazi urbani - ha dichiarato Luciano Sbraga, vicedirettore di Fipe a Italia a Tavola - Sono apprezzati dai cittadini e, se ben gestiti e normati, danno l'immagine di una città sempre più accogliente e consentono di migliorare la qualità della vita di tutti".

Bar e ristoranti, quindi, potranno ancora posizionare tavolini all'esterno della loro attività presentando la domanda per la nuova autorizzazione in via telematica, allegando la planimetria degli allestimenti su strade e sulle piazze anche di interesse culturale e paesaggistico senza necessità di autorizzazioni da parte del Soprintendente o del ministero dei Beni culturali.

Dibattito sulla proroga

Così Roberto Calugi, Direttore Generale di Fipe-Confcommercio ha commentato la proroga al 30 giugno del percorso semplificato per l’allestimento dei dehors nelle città italiane, previsto dalla Legge di Bilancio:

"L’approvazione in commissione Bilancio dell’emendamento presentato fra gli altri dagli On. Caramanna, Zucconi per la proroga di sei mesi delle semplificazioni per l’ottenimento delle concessioni per l’allestimento degli spazi esterni è un’ottima notizia per i titolari di bar e ristoranti ma anche un’occasione utile per ripensare le nostre città.

Questo periodo di tempo, infatti, potrà essere utilizzato dalle amministrazioni locali per favorire soluzioni strutturali che tengano insieme il diritto delle imprese a lavorare, quello dei cittadini a beneficiare di spazi urbani di qualità e quella dei residenti a vivere in aree ordinate e fruibili.

“Inutile nascondersi – aggiunge Calugi – avere la possibilità di consumare un pasto o un drink negli spazi all’aperto, specie in una stagione che vede una circolazione forte di virus, è una garanzia sia per i consumatori che per gli operatori di un settore che non si è ancora del tutto ripreso dalla pandemia. Allo stesso tempo però è una risposta a quel 70% di italiani che, secondo una ricerca Fipe, apprezza i dehors e ne vorrebbe il mantenimento anche quando il Covid sarà solo un ricordo. Ciò che ci preme, tuttavia, è che d’ora in avanti si lavori per cercare una soluzione di compromesso che scongiuri gli abusi e riqualifichi nel migliore dei modi le nostre città”.

La misura che troverà il plauso degli esercenti tuttavia suscita le critiche di associazioni come il Codacons che anticipando ricorsi parla di un vero e proprio "stupro senza fine ai danni dei centri storici e delle città e un immenso regalo a bar e ristoranti sulla pelle dei cittadini".

"Siamo all’assurdo – attacca il presidente Carlo Rienzi – Nonostante non sussistano più i presupposti dell’emergenza Covid che avevano permesso a bar e ristoranti di occupare il suolo pubblico con una invasione selvaggia di pedane e tavolini, il Governo vuole prorogare una misura che ha causato solo caos e degrado. Dehors, ombrelloni, pedane, tavoli e sedie installati su strade e piazze arrecano un enorme danno ai cittadini, che vengono privati di spazi pubblici e costretti a camminare facendo lo slalom tra le strutture piazzate da bar e ristoranti. Un caos che danneggia anche il decoro urbano e il turismo, rovinando l’immagine delle nostre città agli occhi dei visitatori stranieri".

Per tale motivo, se la misura sarà confermata, il Codacons è pronto a denunciare il Governo per abuso di atti d’ufficio, e a ricorrere in Tribunale per bloccare l’assurdo provvedimento.

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