Il caso di Mario Roggero continua a infiammare non solo l’opinione pubblica nazionale, ma anche gli alti vertici della politica. Il gioielliere 72enne di Gallo di Grinzane Cavour, provincia di Cuneo (Piemonte), è stato condannato definitivamente dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per omicidio volontario di due rapinatori (Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli) e tentato omicidio di un terzo (Alessandro Modica), in merito alla sparatoria avvenuta il 28 aprile 2021.
La sentenza dei giudici, corretta secondo la legge perché non rientra nella casistica di legittima difesa, ha scatenato però una vera e propria bufera, con molti che hanno immediatamente gridato a una condanna eccessiva e ingiusta. Tante voci, anche dal mondo pop dello spettacolo e dello sport, si sono alzate per protestare sulle sorti di Mario Roggero, che ora, a 72 anni, è destinato a scontare la sua pena in carcere.
Nordio avvia l’istruttoria per la grazia a Roggero
Fin da subito, il provvedimento della grazia è stato citato e richiesto da più fronti, in primis dai politici che solidarizzano con la situazione del gioielliere 72enne.
“Grazia subito per Mario Roggero! Conto che la giustizia sia Giustizia con la G maiuscola, non come quella che ha mandato in galera un uomo di 72 anni che ha lavorato per tutta la vita e che ha difeso sé stesso, sua moglie e sua figlia da dei rapinatori. Questa per me non è giustizia – ha dichiarato Matteo Salvini – Per questo conto che l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero. Non è possibile che un padre, un marito e un nonno, invece di stare con i suoi nipotini, debba trascorrere anni in carcere dopo essere stato aggredito e rapinato. In galera ci devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono da un’aggressione”.
🔵 GRAZIA SUBITO PER MARIO ROGGERO!
Conto che la giustizia sia Giustizia con la G maiuscola, non come quella che ha mandato in galera un uomo di 72 anni che ha lavorato per tutta la vita e che ha difeso sé stesso, sua moglie e sua figlia da dei rapinatori.
Questa per me non è… pic.twitter.com/wMGubX0tKK— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 16, 2026
Dello stesso avviso è anche l’altro vicepremier Antonio Tajani:
“Chiedo la grazia per Mario Roggero”.
Chiedo la grazia per Mario Roggero. pic.twitter.com/m1Q2YXn9EN
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) July 16, 2026
Ma il passo più decisivo in questo senso, al di là delle parole, è stato quello fatto da Carlo Nordio, ministro della Giustizia, che nel pomeriggio di giovedì 16 luglio 2026 ha informato pubblicamente di aver avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia in favore di Mario Roggero.

Mattarella precisa: “Facoltà del Presidente della Repubblica”
Ma ecco che, a distanza di pochissime ore, il Quirinale ha pubblicato a sua volta una nota in merito.
“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del Ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al Presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006″.
In sostanza, Mattarella ha convocato il Guardasigilli Nordio per un faccia a faccia nel quale ha ribadito che la procedura per il provvedimento di grazia può essere impartita solo dal Capo di Stato.

Come scrive Il Corriere della Sera, fonti parlamentari riportano che il Presidente della Repubblica abbia fatto “un salto dalla sedia” una volta venuto a sapere che Nordio intendeva avviare l’istruttoria per la grazia a Roggero.
Il richiamo fatto da Mattarella al ministro della Giustizia, come si intuisce anche dalle poche righe pubblicate sul sito del Quirinale, rappresenta un invito a non scavalcare il Capo di Stato e a tenersi dentro i confini della Carta. La “durezza” del comunicato quindi, anche alla luce del recente caso della grazia a Nicole Minetti, può essere intesa come un avviso al governo.
Sempre il Corriere aggiunge che Mattarella ha ricordato a Nordio le parole con cui Luigi Einaudi raccomandava il “dovere” di evitare qualsiasi precedente che possa incrinare le facoltà che la Costituzione attribuisce al capo dello Stato.
Cosa intende fare Mattarella con la grazia
Ma riguardo al caso di Mario Roggero, quali sono le intenzioni Mattarella?
Al momento, dal Quirinale non trapela una risposta precisa. Tuttavia pare che il Presidente della Repubblica non voglia lasciarsi trascinare dall’ondata dell’opinione pubblica, soprattutto sui social, che invoca la grazia per legittima difesa.
Ogni giudizio, allo stato attuale, è prematuro e inoltre, per avviare questo iter, è necessario che il condannato dia prova di ravvedimento per quanto accaduto. Il perdono concesso dal Capo di Stato, infatti, non rappresenta un quarto grado di giudizio per sistemare errori o rovesciare sentenze.