Dalle opposizioni

Caso Almasri, mozione di sfiducia per il ministro Nordio

Ma Calenda (Azione) si smarca: "Non è il modo corretto"

Caso Almasri, mozione di sfiducia per il ministro Nordio
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Il caso Almasri continua a infiammare la politica. E nel giorno in cui la Corte Penale Internazionale certifica un'indagine sull'operato del Governo, le opposizioni depositano una mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ma non tutti sono d'accordo.

Caso Almasri, mozione di sfiducia per il ministro Nordio

A firmare la mozione è quasi tutta l'opposizione. Compaiono sul documento infatti le firme di Partito democratico, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e Più Europa.

"In merito alla gravissima vicenda della liberazione e del rimpatrio con volo di Stato del torturatore libico Almasri, i partiti di opposizione presenteranno in Parlamento una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia del governo Meloni, Carlo Nordio", si legge in una nota congiunta.

Calenda si smarca

Sul tema si smarca invece il leader di Azione Carlo Calenda:

"Non è possibile che l'unica via per fare opposizione sia passare da una mozione di sfiducia all'altra. Ieri Santanchè oggi Nordio. Tutte peraltro completamente inutili e controproducenti".

Calenda, infatti, aveva già espresso perplessità sulla mozione di sfiducia presentata nei confronti del ministro del Turismo Daniela Santanchè, discussa lunedì 10 febbraio 2025.

"La voteremo, perché crediamo che non possa essere ministra e che non sarebbe mai dovuto diventarla - aveva detto alla vigilia - Eppure la sfiducia verrà respinta e il Governo uscirà rafforzato dal voto del Parlamento, potendo respingere ogni richiesta di dimissione presente e futura. Non è questo il modo di fare opposizione".

Commenti
Cittadino

Almasri , trafficante doc, é stato rispedito in fretta a Tripoli, dietro ricatto di sospensione delle forniture di gas dalla Libia all'Italia, interruzione del gasdotto Eni, incremento esponenziale degli sbarchi di clandestini e possibili ostaggi dei nostri connazionali residenti o lavoratori italiani in Libia. Come si sarebbe comportata l'opposizione di sinistra, qualora fosse stata al Governo, e avesse dovuto decidere, secondo la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia? E quali sarebbero state le conseguenze per l'Italia? "Caso Sala docet"!

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