Caso Almasri, alla fine la Corte penale internazionale ha aperto un'indagine contro l'Italia
Intanto la Procura di Perugia ha aperto un'inchiesta sul giudice Lo Voi dopo la denuncia dei Servizi segreti
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Alla fine l'indagine della Corte penale internazionale sull'Italia c'è. La Cpi ha infatti confermato di aver aperto un'indagine interna sul Governo Meloni per la decisione di rilasciare e rimpatriare (con un volo di Stato) Njeem Osama Almasri, il capo della Polizia penitenziaria libica, accusato di essere un torturatore.
Almasri, la Cpi apre un'indagine sull'Italia
Insomma, dopo giorni di smentite a mezza voce, alla fine il nodo è venuto al pettine.
Nei giorni scorsi una denuncia presentata da una delle vittime del generale libico aveva presentato una denuncia contro l'Esecutivo italiano, ma in un primo momento la Cpi aveva negato l'apertura di un'indagine. Ma ora la situazione è differente.
La Corte, infatti, indaga per il mancato rispetto dello statuto che regola il rapporto fra la Corte e gli Stati che vi hanno aderito. e in particolare dell’articolo 86:
"Gli Stati membri cooperano pienamente con la Corte nelle inchieste ed azioni giudiziarie che la stessa svolge".
Di fatto, la Corte contesta al Governo la mancata collaborazione nell'arresto di Almasri e l'immediato trasferimento del generale in Libia, Paese che non aderisce alla Cpi.
La denuncia e il "tira e molla"
Non è dato sapere al momento se l'indagine parta o meno dalla denuncia presentata nei giorni scorsi da un cittadino sudanese del Darfur con status di rifugiato in Francia che in un primo momento aveva dato l'impressione di poter aprire una procedura, fatto poi smentito prima dal Governo e poi dalla stessa Cpi.
Sulla vicenda numerose erano state le polemiche, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che aveva addirittura attaccato così:
"Semmai bisognerebbe aprire un'inchiesta sulla Corte penale, bisogna avere chiarimenti su come si è comportata".
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Le sanzioni Usa e la mancata firma dell'Italia
Certo, a rendere ancora più elettrico il clima ci hanno pensato le sanzioni Usa nei confronti della Corte penale internazionale, e ancora di più il fatto che l'Italia non si sia schierata - come invece hanno fatto altri 79 Paesi - a difesa della Cpi.
La Procura di Perugia indaga su Lo Voi
Intanto, dopo l'esposto ricevuto dal Dis su presunte rivelazioni di notizie riservate da parte dei pm di Roma, guidati da Francesco Lo Voi, il pm che indaga Giorgia Meloni e i ministri Nordio e Piantedosi sul caso Almasri, la Procura di Perugia “ha provveduto a iscrivere l'esposto del Dis su presunte rivelazioni di notizie riservate comunicate alla Procura della Repubblica di Roma".
Nella nota dei pm umbri, coordinati da Raffaele Cantone, si specifica che "non può essere riferito il contenuto dell'iscrizione né il registro in cui è stata disposta, trattandosi di informazioni coperte dal segreto".
Il caso riguarda la pubblicazione di informative di intelligence, in particolare dell'Aisi, su Gaetano Caputi, capo di Gabinetto di Giorgia Meloni: la Procura di Roma, secondo il Dis, avrebbe violato la legge diffondendo un documento riservato sulla vicenda.