Politica
La corsa verso il Colle

TotoQuirinale: Conte "riabilita" Berlusconi, ma salgono le quotazioni di Cartabia

Presto però per parlare di un'apertura dei pentastellati. Tra incastri e alleanze sono tanti i nomi in gioco per succedere a Mattarella.

TotoQuirinale: Conte "riabilita" Berlusconi, ma salgono le quotazioni di Cartabia
Politica 09 Dicembre 2021 ore 18:25

Berlusconi al Colle, ora c'è anche la "petizione Conte". Dall'ex presidente del Consiglio e ora leader del Movimento 5 Stelle arrivano parole di apprezzamento per il Cavaliere.

Ma forse è presto per parlare di apertura da parte dei pentastellati:

"Cerchiamo un presidente che unisca il Paese".

Berlusconi al Colle, l'apprezzamento M5S e la cautela

Uno dei pochi incontri fra Conte (all'epoca premier) e Berlusconi:

L'apprezzamento di Giuseppe Conte verso Silvio Berlusconi è arrivato davanti alle telecamere di La7 a "L'aria che tira", intervistato da Mirta Merlino.

La conduttrice ha messo sul tavolo le due petizioni lanciate in questi ultimi giorni: quella de Il Fatto quotidiano che non vuole il Cavaliere al Quirinale e quella di Libero che invece sostiene la candidatura dell'ex presidente del Consiglio e re dell'imprenditoria.

Ecco allora che l'ex capo del Capo ora chiamato a risollevare le sorti del M5S, ha illustrato quella che è la "petizione Conte":

"Berlusconi ha fatto anche molte cose buone nelle istituzioni. Ma per il suo conflitto di interessi non è nel Dna del M5s. C'è molta stima per Berlusconi come leader di un movimento politico, c'è molta stima per come negli anni scorsi si sia fatto portavoce di un'esigenza di rinnovamento. Ma cerchiamo un presidente della Repubblica che possa unire il Paese, essere garante di tutti e non solo di una parte".

Certo un bel salto per il Movimento... rispetto a quando Alessandro di Battista ad Arcore, a pochi metri dal Villa San Martino, tuonava in piena campagna elettorale:

"Berlusconi? Ha pagato Cosa nostra. In un Paese normale dovrebbe stare in galera".

RIVEDI: Ad Arcore Di Battista attacca Silvio Berlusconi

Berlusconi e la partita del Quirinale, iniziato il conto alla rovescia

Per la partita del Quirinale, per designare il nuovo presidente della Repubblica è già cominciato da tempo il conto alla rovescia.

Che però ora vede anche sul calendario un appuntamento più definito e ormai più prossimo: il 20 gennaio.

Il presidente uscente Sergio Mattarella ha già fatto sapere da tempo le sue intenzioni (smentendo qualsiasi possibilità di un "bis" anche solo ad interim).

In molti però sperano che I sette minuti di applausi e la standing ovation alla prima della Scala al suo ingresso nel palco presidenziale del Teatro possano fargli cambiare idea.

I prossimi inquilini del Quirinale: gli scenari

Berlusconi in questi ultimi giorni alla convention di Fratelli d'Italia ad Atreju ha incassato una (timida) apertura di Giorgia Meloni. La leader di Fdi Italia e Matteo Salvini per la Lega si sono infatti sempre dimostrati molto cauti sul nome del Cavaliere.

E difatti, pur aprendo a Berlusconi, Meloni ha chiosato: "Il Centrodestra deve essere unito e deve avere pronto un piano B. E forse anche un piano C".

Insomma, il puzzle di incastri è ancora tutto da comporre e definire, tra strategie dei partiti e accordi trasversali e (più o meno) ufficiali.

Corsa al Colle, i nomi

Certo, oltre alla petizione Conte, l'ex premier, anche in questo caso ad Atreju, si è lasciato andare a un'altra analisi eloquente: "Il nuovo presidente? Non deve essere per forza di Centrosinistra".

Ecco perché il nome di Berlusconi rimane sempre in auge, ma non è il solo.

Nelle ultime ore il nome dell'attuale ministro della Giustizia, Marta Cartabia è dato in netta ascesa.

Un po' a sorpresa, però, Salvini e Matteo Renzi potrebbero trovare una condivisione di idee sui nomi di Pierferdinando Casini (Anche se in realtà dall'Udc nei giorni scorsi era arrivato il placet proprio verso Berlusconi) e Giuliano Amato (un nome quest'ultimo pare gradito anche a Luigi Di Maio).

In tutto questo scenario di incastri e alleanze, resta comunque sempre tra i papabili e favoriti naturalmente il nome dell'attuale presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi.