Passata alla Camera

Autonomia differenziata: cosa cambia con la nuova legge

Una volta diventata operativa le Regioni avranno potere di decidere in maniera autonoma su 23 materie.

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L'autonomia differenziata è legge. Alle 7.40 di mercoledì 19 giugno 2024, dopo una seduta estenuante e fatta di polemiche a non finire, la Camera ha approvato il Ddl, passato già in Senato a gennaio.

Si tratta - tecnicamente - di una legge puramente procedurale per attuare la riforma del Titolo V della Costituzione messa in campo nel 2001.

La legge sull'autonomia differenziata

La nuova legge definisce in undici articoli le procedure legislative e amministrative per l’applicazione del terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione. Definisce le intese tra lo Stato e quelle Regioni che chiedono l’autonomia differenziata nelle 23 materie indicate nel provvedimento.

Il video dell'approvazione della Legge da Tv7, una delle televisioni del nostro gruppo editoriale Netweek.

Il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha espresso la sua gioia sui social:

"A dirlo mi tremano le gambe per l’emozione… c’è il VIA LIBERA DEFINITIVO della Camera all’Autonomia differenziata!
L’approvazione di oggi è il coronamento di anni e anni di battaglie politiche della Lega, all’interno delle istituzioni e nelle piazze insieme ai militanti, con un voto che scrive una pagina di storia per tutto il Paese".

Le materie su cui si può richiedere l'autonomia differenziata e i Lep

Le materie su cui si può chiedere l’autonomia sono 23. Tra queste le più importanti sono Tutela della salute, Istruzione, Sport, Ambiente, Energia, Trasporti, Cultura e Commercio estero. Quattordici sono poi le materie definite dai Lep, Livelli essenziali di prestazione

La concessione di una o più forme di autonomia - è specificato nel testo - è subordinata alla determinazione dei Lep, cioè i criteri che determinano il livello di servizio minimo che deve essere garantito in modo uniforme sull'intero territorio nazionale. La determinazione dei costi e dei fabbisogni standard, e quindi dei Lep, avverrà a partire da una ricognizione della spesa storica dello Stato in ogni Regione nell'ultimo triennio

Autonomia differenziata: i tempi

Come detto, non ci sarà un cambio immediato e gli effetti dell'autonomia differenziata si vedranno nel medio periodo. Il Governo entro 24 mesi dall'entrata in vigore del Ddl dovrà varare uno o più decreti legislativi per determinare livelli e importi dei Lep.

Una volta avviata la procedura, Stato e Regioni avranno tempo 5 mesi per arrivare a un accordo. Le intese potranno durare fino a 10 anni e poi essere rinnovate. Oppure potranno terminare prima, con un preavviso di almeno 12 mesi.

La clausola di salvaguardia

L'undicesimo articolo, inserito in commissione, oltre a estendere la legge anche alle Regioni a statuto speciale e le province autonome, reca la clausola di salvaguardia per l'esercizio del potere sostitutivo del Governo.

L'Esecutivo può sostituirsi agli organi locali quando riscontri che gli enti interessati si dimostrino inadempienti, rispetto a trattati internazionali, normativa comunitaria oppure vi sia pericolo grave per la sicurezza pubblica e occorra tutelare l'unità giuridica o quella economica. In particolare, si cita la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni sui diritti civili e sociali.

La Lombardia esulta

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha celebrato il risultato come una vittoria per la regione:

"Una notizia eccezionale per la Lombardia e per i lombardi che, sette anni fa, con un referendum, avevano espresso in maniera chiara e netta la volontà di andare in quella direzione. Con l’autonomia avremo più competenze in diverse materie e potremo confermare la nostra capacità amministrativa rendendo ancora più forte la nostra regione. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e in particolar modo il ministro Calderoli che ha dato un impulso deciso per raggiungere questo traguardo. Con l’autonomia la Lombardia sarà libera di correre ancora più velocemente!”.

Centinaio: "Risultato storico"

Sul tema è intervenuto con una nota anche il pavese Gian Marco Centinaio (Lega), vicepresidente del Senato:

“L’approvazione della legge sull’autonomia è un risultato storico, che abbiamo inseguito sin dalla nascita del nostro partito. È la dimostrazione che la Lega è forte, è una componente importante di questo governo e, soprattutto, non ha dimenticato le proprie origini. Per tutto questo, dobbiamo ringraziare i nostri elettori e militanti, gli amministratori, i presidenti di Regione, che ci danno forza con il loro sostegno e il lavoro sul territorio. Ringraziamo Matteo Salvini, che ci ha condotto con tenacia fino a questo obiettivo. E ringraziamo Umberto Bossi e Roberto Maroni, che ci hanno creduto dall’inizio e hanno fatto in modo che l’autonomia diventasse un tema centrale nella politica italiana, con il quale tutti hanno dovuto fare i conti. Ora si riparte, con gli accordi da firmare tra governo e Regioni e i LEP da definire per migliorare i servizi in tutto il Paese. Adesso si può”.

Gian Marco Centinaio

 

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