Torna il freddo

Arriva la neve (anche a basse quote) in Lombardia e Piemonte: quando e dove nevica

Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio 2026 possibili accumuli anche in zone che non ne vedono da tempo

Arriva la neve (anche a basse quote) in Lombardia e Piemonte: quando e dove nevica
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Dopo una fase insolitamente mite per il periodo, l’inverno torna protagonista sull’Italia. Le ultime previsioni meteo indicano l’arrivo di correnti artiche dai quadranti nord-orientali, responsabili di un marcato calo delle temperature e del possibile ritorno della neve fino in pianura, soprattutto sulle regioni del Nord.

Secondo gli esperti, tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio 2026 potrebbero verificarsi  nevicate a quote molto basse, in alcune città che “non vedono accumuli significativi da tempo”.

Il ruolo del “cuscino freddo” in Pianura Padana

A favorire questo scenario è un fenomeno tipico dell’inverno padano: il cosiddetto “cuscino freddo”.

A partire da mercoledì 21 gennaio 2026 l’aria artica si sta depositando nei bassi strati della Pianura Padana: si tratta di aria densa e pesante che tende a ristagnare al suolo, creando uno strato gelido con temperature notturne ben sotto lo zero.

In condizioni di alta pressione, cielo sereno e assenza di vento, le minime potranno scendere diffusamente tra -2 e -5°C, con punte inferiori nelle zone soggette a inversione termica.

Venerdì 23 gennaio 2026: il giorno chiave per la neve in pianura

La data da monitorare con maggiore attenzione è venerdì 23 gennaio 2026. In quella giornata è atteso l’arrivo di una perturbazione atlantica, che porterà aria più umida a scorrere sopra lo strato gelido presente al suolo.

Questo mix tra aria mite in quota e aria fredda nei bassi strati potrebbe permettere alle precipitazioni di attraversare lo strato freddo e mantenersi in forma nevosa fino al piano.

Uno scenario che, se confermato dai modelli, potrebbe regalare accumuli significativi su Alpi e Prealpi e fioccate coreografiche anche in città.

Dove potrebbe nevicare tra il 23 e il 24 gennaio 2026

Secondo le ultime proiezioni, le aree con maggiore probabilità di neve fino in pianura sono:

Piemonte

  • Torino
  • Biella
  • Vercelli
  • Novara
  • Asti,
  • Alessandria,
  • Cuneo.

Lombardia

  • Milano (neve alternata a pioggia mista)
  • Varese
  • Bergamo
  • Pavia
  • Lodi.

Altre zone interessate

  • Emilia occidentale (da Piacenza verso ovest)
  • Liguria interna e localmente costa di Ponente
  • Valle d’Aosta orientale
  • Trentino fondovalle (area di Trento)
  • Domodossola e alto Piemonte.

Gli accumuli più abbondanti sono attesi sui settori alpini e prealpini.

Neve anche domenica 25 gennaio 2026: secondo impulso freddo

Un secondo impulso di aria fredda è atteso per domenica 25 gennaio 2026, con nuove nevicate a quote molto basse su:

  • Piemonte
  • Alta Lombardia
  • Trentino-Alto Adige
  • Veneto
  • Friuli-Venezia Giulia.

Sull’Appennino sono previste nevicate:

  • sopra gli 800 metri al Centro
  • sopra i 1.100-1.200 metri al Sud.

Previsioni meteo giorno per giorno (23–25 gennaio 2026)

Di seguito, le previsioni giorno per giorno.

Venerdì 23 gennaio 2026

  • Nord: precipitazioni diffuse, neve in pianura sulle regioni occidentali
  • Centro: peggioramento su Tirreniche e Umbria, neve dai 1.400 metri
  • Sud: instabilità su Campania, Sicilia e Sardegna.

Sabato 24 gennaio 2026

  • Neve su Alpi e Prealpi
  • Possibili fiocchi in bassa pianura
  • Peggioramento serale su basso Piemonte e Liguria con neve in pianura al Nord-Ovest

Domenica 25 gennaio 2026

  • Mattinata nevosa su tutto l’arco alpino
  • Nevicate sugli Appennini
  • Instabilità sulle regioni tirreniche e sulle Isole Maggiori.

Dal clima mite al ritorno dell’inverno

Nei giorni scorsi, venti di Scirocco hanno portato temperature fino a 8-10°C al Nord, valori decisamente sopra la media stagionale.

Dal 19 gennaio 2026, però, la configurazione atmosferica sta cambiando:

  • alta pressione sull’Europa orientale
  • depressione sul Nord Africa
  • ritorno di Bora e Grecale.

Uno schema ideale per convogliare aria fredda verso l’Italia e ristabilire condizioni più tipicamente invernali.