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Torna il caldo africano sull’Italia: quarta ondata con temperature fino a 40 gradi. Quando e dove

Dopo la breve parentesi di temporali, l’anticiclone subtropicale tornerà a dominare la Penisola

Torna il caldo africano sull’Italia: quarta ondata con temperature fino a 40 gradi. Quando e dove

La pausa concessa dai temporali del fine settimana sarà, purtroppo, breve. Dopo gli ultimi rovesci attesi il 27 luglio 2026 sulle Alpi orientali e in alcune aree del Centro-Sud, l’alta pressione tornerà progressivamente a imporsi sull’Italia, aprendo la quarta ondata di calore dell’estate 2026.

Il cambiamento diventerà evidente soprattutto da mercoledì 29 luglio, quando masse d’aria molto calda provenienti dal Nord Africa raggiungeranno il Mediterraneo e buona parte dell’Europa centro-occidentale. Le temperature saliranno rapidamente oltre le medie stagionali, accompagnate da cielo prevalentemente sereno e condizioni di forte stabilità atmosferica.

Dove farà più caldo

Le aree maggiormente esposte saranno inizialmente le pianure del Nord e le regioni centrali, ma il caldo coinvolgerà progressivamente quasi tutta la Penisola.

In Pianura Padana, nelle zone interne della Toscana e del Lazio e in diverse località del Sud sono attese massime diffuse comprese tra 35 e 38 gradi. Nelle aree più roventi i termometri potranno avvicinarsi ai 40-41 gradi, con alcune proiezioni che indicano valori ancora più elevati nei primi giorni di agosto, soprattutto nelle zone interne del Centro-Sud.

Fra le città più esposte avremo Milano, Firenze e Roma, oltre ai principali centri della Pianura Padana. In queste aree l’effetto dell’isola di calore urbana potrà rendere il disagio superiore rispetto alle temperature ufficialmente misurate nelle stazioni meteorologiche periferiche.

Anche Sardegna e Sicilia resteranno sotto osservazione, sebbene la distribuzione dei picchi dipenderà dall’esatta posizione dell’anticiclone e dai venti locali. Le previsioni a diversi giorni conservano infatti un margine di incertezza, soprattutto per quanto riguarda i valori estremi e la durata della fase più intensa.

Il problema delle notti “super tropicali”

A rendere particolarmente pesante questa nuova fase non saranno soltanto le temperature diurne. L’aumento dell’umidità e la scarsa ventilazione impediranno all’aria di raffreddarsi adeguatamente durante la notte.

Nelle grandi città, lungo le coste e nelle aree densamente urbanizzate le minime potranno rimanere frequentemente sopra i 25 gradi, con valori locali vicini ai 27 gradi. Sono le cosiddette notti super tropicali, durante le quali il corpo umano fatica a recuperare dallo stress termico accumulato nelle ore diurne.

Notti tropicali
Notti tropicali

Il caldo percepito potrà quindi essere sensibilmente superiore a quello indicato dai termometri, soprattutto in presenza di umidità elevata e assenza di vento.

Quanto durerà la quarta ondata

Secondo le tendenze disponibili, l’anticiclone africano potrebbe mantenere il controllo del Mediterraneo almeno fino ai primi giorni di agosto. Alcuni modelli ipotizzano una persistenza più lunga, potenzialmente fino alla prima settimana del mese, ma la durata effettiva dovrà essere confermata dagli aggiornamenti successivi.

Sulle Alpi potranno verificarsi temporali isolati, ma al momento non si intravede un fronte organizzato capace di interrompere rapidamente il caldo su scala nazionale.

Mari molto caldi e rischio di temporali violenti

Le elevate temperature della superficie marina non alimentano soltanto l’afa. Quando correnti più fresche raggiungono il Mediterraneo, l’aria calda e umida accumulata nei bassi strati può fornire energia a temporali molto intensi.

È quanto accaduto durante il passaggio instabile del 26 luglio, quando il contrasto tra aria fresca nord-europea e masse calde presenti sull’Italia ha favorito rovesci, grandinate e forti raffiche di vento.

Caldo estremo e fenomeni violenti non sono elementi contraddittori: più l’atmosfera e il mare immagazzinano calore e umidità, maggiore può diventare l’energia disponibile al passaggio di una perturbazione.