Bollettino

Meteo, Italia a metà: maltempo al Nord, cieli sereni e caldo al Sud

Le previsioni per venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026: allerta gialla in Lombardia e Trentino

Meteo, Italia a metà: maltempo al Nord, cieli sereni e caldo al Sud

La giornata di venerdì 5 giugno 2026 è contrassegnata da una netta contrapposizione tra il transito di impulsi instabili di origine atlantica sulle latitudini settentrionali e la persistenza di un robusto promontorio anticiclone africano che continua a dominare il meridione e le isole maggiori.

Nelle regioni del Nord l’afflusso di aria più fresca in quota, a contatto con il calore accumulato nei bassi strati, sta generando una spiccata instabilità atmosferica (in copertina: immagine da pagina Facebook “Tornado in Italia)

Per la giornata di venerdì 5 giugno 2026, il Dipartimento di Protezione Civile ha diramato:

  • Criticità gialla per rischio temporali: Lombardia (Lario e Prealpi occidentali, Laghi e Prealpi Varesine)
  • Criticità gialla per rischio idrogeologico: Lombardia (Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano)

I fenomeni, localmente intensi, saranno caratterizzati da frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e isolate grandinate, con precipitazioni che potrebbero assumere carattere di nubifragio, in particolare a ridosso dei rilievi alpini, prealpini e sulle pianure adiacenti.

Scenario diametralmente opposto al Centro-Sud e sulle due isole maggiori. Qui i bollettini confermano la totale stabilità atmosferica, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi. Il vero protagonista resta il caldo, con temperature massime in ulteriore aumento. In molte località interne della Puglia, della Calabria, della Sicilia e della Sardegna si registreranno picchi termici elevati, ben superiori alle medie stagionali, che manterranno alto il livello di attenzione per il disagio bioclimatico, specialmente nei centri urbani.

Previsioni venerdì 5 giugno 2026

  • Nord: cielo coperto sulla parte centro-orientale e orientale con piogge diffuse fino a metà giornata, per est Lombardia e Triveneto, più sparse per l’Emilia Romagna. Poche nubi sulle altre aree. Dal pomeriggio precipitazioni più isolate, ma a carattere temporalesco, che interesseranno Alpi Occidentali e Appennino Ligure
  • Centro e Sardegna: annuvolamenti consistenti associati a rovesci sparsi e qualche occasionale temporale inizialmente su Toscana e Marche, in graduale estensione alle restanti regioni e in definitivo esaurimento nelle ore serali
  • Sud e Sicilia: locali addensamenti accompagnati da qualche rovescio pomeridiano su Molise e settore Nord-Orientali dell’Isola. Bello e soleggiato altrove

Temperature massime in calo al Nord-Est Lombardia, Emilia Romagna, Centro peninsulare e Nord Sardegna. In aumento per Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna Meridionale. Invariate sul resto del Paese.

Previsioni sabato 6 giugno 2026

  • Nord: cielo nuvoloso con rovesci temporaleschi sulle aree alpine e prealpine di Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige. Nel pomeriggio fenomeni che interesseranno i settori alpini più orientali, mentre sulle restanti regioni, in particolare sull’appennino ligure e quello emiliano, le precipitazioni saranno localmente deboli, con un graduale miglioramento serale
  • Centro e Sardegna: cielo irregolarmente nuvoloso in particolare sulle regioni adriatiche, dove nelle ore centrali del giorno potremo assistere a piogge e rovesci diffusi. Isolati piovaschi su basso Lazio ed Alta Toscana. Sulla Sardegna cielo prevalentemente velato, al più locali ed isolati addensamenti, ma senza fenomeni di rilievo.
  • Sud e Sicilia: cielo in prevalenza sereno, al più velature su Campania, Calabria e Sicilia. Sulla Puglia una nuvolosità nei medio strati potrà dare origine nelle ore centrali del giorno a piogge o rovesci sparsi. Fenomeni che andranno ad attenuarsi nel corso della serata.

Temperature minime in aumento sulle aree alpine e sulle regioni del centro sud. Prevalentemente stazionarie sui restanti settori. Massime in calo sulle aree alpine, sulle Prealpi tra Piemonte e Lombardia. Stazionarie sulla Toscana, in lieve aumento sul resto del Paese.