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Maltempo, nubifragio a Roma e allerta arancione in Toscana: undici regioni in giallo

Nella notte oltre 120 interventi dei Vigili del Fuoco nella capitale

Maltempo, nubifragio a Roma e allerta arancione in Toscana: undici regioni in giallo

Nella mattinata di oggi, giovedì 8 ottobre 2026, gran parte del Paese si trova alle prese con una perturbazione atlantica che porta piogge intense, temporali, forti raffiche di vento e possibili grandinate, con livelli di allerta che interessano dodici regioni. I primi effetti più evidenti si sono registrati nella notte a Roma, dove tra le 20 di mercoledì 7 ottobre e le 8 di questa mattina i Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 120 interventi.


Le richieste di soccorso hanno riguardato soprattutto alberi e rami pericolanti, pali della rete telefonica caduti, allagamenti e infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni. Un albero è finito sopra un’automobile, senza provocare feriti. Particolarmente colpita la zona nord della Capitale, ma problemi sono stati segnalati fino all’Eur, oltre che a Guidonia Montecelio e sul litorale laziale.

Acqua anche nella metropolitana della Capitale

Circa 40 minuti di pioggia intensa sono stati sufficienti a provocare allagamenti in diversi quartieri. L’acqua è entrata anche in alcune stazioni della linea A della metropolitana: disagi sono stati segnalati a Cinecittà e a Termini, mentre la fermata Manzoni sarebbe stata temporaneamente chiusa durante la fase più intensa del temporale. Forti raffiche di vento hanno inoltre provocato la caduta di numerosi alberi, senza che al momento siano stati segnalati feriti. Per tutta la giornata dell’8 ottobre sul Lazio resta in vigore l’allerta gialla.

Toscana in allerta arancione

La situazione più delicata riguarda però la Toscana, dove la Protezione Civile ha disposto per oggi un’allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico, in presenza di fenomeni che possono risultare localmente intensi e persistenti. Sono possibili nubifragi, colpi di vento, grandinate e rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori, soprattutto in occasione dei temporali più violenti. L’allerta ha spinto numerose amministrazioni localii ad adottare misure precauzionali. Scuole chiuse o attività didattiche sospese sono state disposte a Livorno, Pistoia, Carrara e in diversi comuni della Lunigiana e della Maremma. Provvedimenti riguardano anche la provincia di Grosseto.

A Firenze sono stati sospesi alcuni mercati ed è stata chiusa la fermata “Cascine” della linea tranviaria T1. A Lucca è stata disposta la chiusura delle Mura urbane, mentre a Viareggio è stato vietato il transito sul viale dei Tigli. Chiusure precauzionali di parchi, cimiteri, impianti sportivi e piste ciclabili interessano inoltre diversi altri comuni.

Allerta gialla in altre undici regioni

Il maltempo non interessa soltanto il Centro Italia. Per la giornata di oggi la Protezione Civile nazionale ha indicato un’allerta gialla in undici regioni, anche se in alcuni casi limitata soltanto a determinati settori.

Sono coinvolte Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Marche, Campania e Basilicata, mentre l’allerta riguarda l’intero territorio di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.

Dalle prime ore dell’8 ottobre sono previste precipitazioni da sparse a diffuse, spesso sotto forma di rovescio o temporale, in particolare su Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Lazio, Campania settentrionale e sulle zone interne e appenniniche di Abruzzo e Molise. I fenomeni possono essere accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate e intensa attività elettrica.

Una perturbazione atlantica attraversa la Penisola

All’origine del peggioramento c’è una profonda saccatura atlantica che, dopo avere raggiunto le regioni nord-occidentali italiane, sta progressivamente scivolando verso Sud-Est. Secondo la Protezione Civile, nel corso della giornata il sistema interesserà il Centro-Nord e parte delle regioni meridionali, con fenomeni generalmente più intensi e frequenti lungo il versante tirrenico. Si tratta del passaggio più incisivo della fase di instabilità iniziata tra il 6 e il 7 ottobre, quando il progressivo cedimento dell’alta pressione che aveva caratterizzato l’inizio del mese ha permesso l’ingresso delle correnti atlantiche sull’Italia.

Nel corso di oggi l’attenzione resta quindi alta soprattutto su Toscana e Lazio, ma anche sui settori appenninici del Centro e, con il passare delle ore, su parte del Sud. Al Nord sono previste condizioni instabili o perturbate su diverse regioni, con una possibile nuova intensificazione delle precipitazioni verso sera sul Triveneto. Al Centro il rischio maggiore riguarda soprattutto le regioni tirreniche, dove i temporali potranno risultare localmente intensi. Lungo le coste non viene esclusa nemmeno la possibile formazione di trombe marine. Al Sud la fase inizialmente più tranquilla dovrebbe lasciare spazio a un progressivo peggioramento, soprattutto sulla Campania, mentre fenomeni locali potranno interessare anche la Sicilia occidentale.

Venerdì ancora instabile, poi possibile miglioramento

La perturbazione dovrebbe perdere gradualmente energia a partire da venerdì 9 ottobre, anche se resteranno condizioni di instabilità sul Triveneto e al Centro-Sud, con piogge e rovesci alternati a fasi più asciutte.

Tra sabato 10 e domenica 11 ottobre potrebbe invece verificarsi una graduale risalita della pressione, con condizioni più stabili su una parte della Penisola. Si tratta però di una tendenza ancora da confermare alla luce dell’evoluzione della perturbazione attualmente in transito.