Un flusso di correnti sud-occidentali su gran parte del territorio determinerà venti forti e di burrasca, specie sui settori interni ed appenninici centro-settentrionali.
Allerta gialla in tre Regioni
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche.
I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.
L’avviso prevede dalle prime ore di lunedì 11 maggio 2026, venti forti sud-occidentali, con raffiche fino a burrasca o burrasca forte, su Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, specie sui rispettivi settori appenninici.
Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata per la giornata di lunedì 11 maggio 2026, allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali su gran parte della Lombardia e sulla Toscana settentrionale, oltre che su tutta l’Umbria.
ALLERTA GIALLA PER RISCHIO TEMPORALI:
- Lombardia: Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale, Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Appennino pavese, Laghi e Prealpi orientali
- Toscana: Serchio-Costa, Lunigiana, Serchio-Lucca, Versilia, Serchio-Garfagnana-Lima
ALLERTA GIALLA PER RISCHIO IDROGEOLOGICO:
- Lombardia: Orobie bergamasche, Lario e Prealpi occidentali, Laghi e Prealpi Varesine, Nodo Idraulico di Milano
- Toscana: Serchio-Costa, Lunigiana, Serchio-Lucca, Versilia, Serchio-Garfagnana-Lima
- Umbria: Chiascio – Topino, Nera – Corno, Trasimeno – Nestore, Chiani – Paglia, Medio Tevere, Alto Tevere
Possibili grandinate
Come riferito dalla pagina “ZenaStormChaser“, vista la notevole quantità di aria fredda in ingresso alla quota di 500 hPa (~5500 m), saranno probabili grandinate diffuse, localmente con accumuli al suolo significativi. Nei fenomeni più organizzati non si esclude la formazione di chicchi di medie dimensioni, fino a 3-4 centimetri.

Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna
“I primi fenomeni si svilupperanno lungo l’asse del Po tra Lombardia ed Emilia, in rapido movimento verso il Veneto. In questa fase saranno ancora presenti correnti sud-occidentali in quota, mentre al suolo l’ingresso di correnti più secche dall’Appennino potrà favorire l’innesco temporalesco. In tale contesto non si esclude la formazione di una supercella di breve durata, associata a grandinate di medie dimensioni (livello 2). Una seconda passata temporalesca è attesa in serata sui settori occidentali lombardi, con fenomeni in successiva discesa verso sud-est fino alle aree di confine con l’Emilia e nuovamente lungo l’asse del Po. In questa seconda fase i temporali potranno sfruttare valori di CAPE fino a 1700 J/kg, con elevata probabilità di grandinate diffuse e accumuli al suolo”.
Veneto e Friuli Venezia Giulia
“Primi rovesci attesi già dal mattino, soprattutto sul Friuli-Venezia Giulia. Nel corso del primo pomeriggio i temporali in risalita da Lombardia ed Emilia interesseranno principalmente il basso Veneto e le coste friulane. Una seconda passata è attesa dopo metà pomeriggio, dalle pedemontane venete verso le pianure friulane. Anche in queste aree sarà presente il rischio grandine, ma in un contesto generalmente meno severo rispetto ai settori più occidentali”.