La data da segnare sul calendario è quella di domenica 16 e soprattutto lunedì 17 agosto 2026. Dopo oltre venti giorni dominati dall’anticiclone subtropicale, i principali modelli meteorologici indicano finalmente un indebolimento della cupola africana che ha portato sull’Italia temperature eccezionalmente elevate (in copertina il manifesto del film “Finalmente domenica” di Truffaut).
Prima, però, bisognerà attraversare un altro Ferragosto molto caldo. Oggi e nei prossimi due giorni sono ancora possibili 38-39 °C nelle zone interne del versante tirrenico centro-settentrionale, in Sardegna e in Campania, mentre le coste saranno parzialmente mitigate dalle brezze marine. Sabato 15 l’anticiclone africano resterà ancora dominante su gran parte del Paese.
Non saranno i temporali pomeridiani previsti su Alpi, Appennino e zone interne delle isole a spezzare l’ondata: si tratterà ancora soprattutto di fenomeni locali legati al forte riscaldamento diurno.
Domenica 16: i primi segnali al Nord
La vera novità arriverà domenica 16 agosto. Una depressione in approfondimento sull’Europa settentrionale spingerà verso l’Italia correnti atlantiche più fresche, iniziando a erodere l’anticiclone da ovest.
I primi temporali sono previsti sulle Alpi e Prealpi, con possibile estensione entro la sera verso la Pianura Padana occidentale. Altri fenomeni potranno interessare la Liguria e le zone interne dell’Appennino. Sul resto del Paese il caldo rimarrà ancora intenso, anche se al Nordovest si dovrebbe già cominciare a perdere qualche grado.
Sarà quindi l’inizio del cambiamento, non ancora la fine generalizzata della canicola.
Lunedì 17 il caldo cede al Centro-Nord
Il passaggio decisivo è atteso per lunedì 17 agosto, quando il fronte atlantico dovrebbe entrare più nettamente sull’Italia.
Rovesci e temporali diventeranno più diffusi al Nord, soprattutto a nord del Po, ma potranno interessare anche il resto della Pianura Padana e l’alto versante tirrenico. Contemporaneamente le temperature inizieranno a scendere in maniera più evidente.
Secondo le ultime elaborazioni di 3B Meteo, al Nordovest e sull’alto Tirreno le massime potrebbero avvicinarsi ai 30 °C o localmente scendere leggermente al di sotto, dopo settimane trascorse frequentemente ben oltre i 35. Anche le notti dovrebbero diventare progressivamente più fresche.
È questo il momento in cui si potrà parlare realmente della fine della fase di caldo africano più intenso al Centro-Nord, anche se non della fine dell’estate.
Tra martedì e mercoledì la rinfrescata scende verso Sud
Tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto la perturbazione dovrebbe attraversare le regioni centrali e raggiungere progressivamente parte del Sud. Il calo termico sarà avvertito soprattutto lungo il versante adriatico, mentre il Nord dovrebbe andare incontro a un graduale miglioramento.
Il Mezzogiorno sarà quindi l’ultima area a liberarsi della canicola. Nella prima fase del cambiamento, mentre al Centro-Nord le massime potrebbero già essere intorno ai 30 gradi, sull’estremo Sud potranno ancora essere superati i 36 °C. Solo nei giorni successivi l’ingresso di ulteriori correnti occidentali dovrebbe estendere temperature più sopportabili anche alle regioni meridionali.
Anche le previsioni a medio termine indicano per la settimana 17-23 agosto un ridimensionamento dell’alta pressione e l’ingresso di masse d’aria più umide e relativamente fresche da ovest.
Non arriva il freddo: tornano temperature più normali
Le temperature resteranno pienamente estive, ma dovrebbero avvicinarsi maggiormente ai valori normali della seconda metà di agosto. L’aria a circa 1.500 metri di quota, che fino a Ferragosto raggiungerà in alcune zone i 24-25 °C, potrebbe scendere al Nord verso 10-12 °C dal 18 agosto in poi.
In superficie questo significherà soprattutto il passaggio da massime diffusamente comprese tra 35 e 40 gradi a valori molto più spesso prossimi ai 28-32 gradi, con minore persistenza del caldo durante la notte. Le temperature precise dipenderanno però dalla traiettoria effettiva della perturbazione e vanno ancora confermate localmente.
Il prezzo della rinfrescata: rischio temporali violenti
Il problema sarà il modo in cui il caldo africano verrà scalzato. Dopo settimane di temperature elevate, l’atmosfera contiene enormi quantità di calore e umidità. L’ingresso di aria sensibilmente più fresca dall’Atlantico creerà quindi un forte contrasto termico, favorevole allo sviluppo di temporali localmente intensi.
Le aree da seguire con maggiore attenzione saranno inizialmente Nord e parte del Centro, dove i modelli indicano la possibilità di nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento. Alcune simulazioni arrivano a ipotizzare accumuli settimanali di 80-100 millimetri, localmente superiori al Nordest, ma a questa distanza temporale localizzazione e intensità dei fenomeni restano ancora soggette a modifiche.
Un elemento che aumenta l’energia disponibile è il Mediterraneo molto caldo, con acque che in alcune aree hanno raggiunto circa 30 gradi.