È già stata ribattezzata la “bufera della Befana” il ciclone di origine artica che da oggi, lunedì 5 gennaio 2026, sta investendo l’Italia con maltempo diffuso. Oltre alle piogge, è previsto un importante calo delle temperature, con nevicate anche a bassa quota.

Per martedì 6 gennaio, il Molise è sotto allerta arancione, mentre altre sette regioni del Centro e del Sud – Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Puglia e Umbria – sono state poste in allerta gialla.
Epifania con pioggia e neve, anche a bassa quota
L’inverno europeo, dopo aver colpito con intense ondate di gelo il Canada, gli Stati Uniti e l’Asia orientale, sta mostrando il suo lato più rigido anche nel nostro continente. Gran parte dell’Europa sta registrando un drastico calo delle temperature, con neve e freddo che si spingono fino alle coste di Olanda, Francia e Germania.
Ora l’attenzione è tutta rivolta all’Italia, che nelle ultime ore ha iniziato a sentire gli effetti delle correnti fredde settentrionali: le temperature sono già scese sotto lo zero in molte aree di pianura del Nord, e le prime nevicate sono attese a quote medio-basse tra Romagna, nord delle Marche e Appennino tosco-emiliano.
Al Centro e al Sud, invece, i venti più miti provenienti da sud stanno portando piogge diffuse e mantenendo le temperature su valori più alti. Tuttavia, l’attenzione resta alta per le giornate del 6 e 7 gennaio, quando è attesa la formazione di un profondo ciclone sul medio-basso Tirreno. Questo vortice, alimentato da aria gelida, determinerà un peggioramento marcato delle condizioni atmosferiche, con precipitazioni concentrate soprattutto sulle regioni centro-meridionali e un netto calo termico che favorirà nevicate fino a quote molto basse.
Secondo le tendenze delle previsioni mensili del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare Italiana, la settimana che comprende l’Epifania sarà caratterizzata da condizioni instabili e precipitazioni superiori alla media, in particolare al Centro e al Sud, mentre le temperature resteranno sotto la media al Centro-Nord.
Dove nevicherà
Le nevicate interesseranno diverse aree del Paese, ma con intensità e quote diverse:
- Nord Italia: il freddo sarà intenso e il rischio di gelate elevato, ma le precipitazioni saranno generalmente scarse. La neve sarà quindi limitata alle zone montane e prealpine, con qualche possibile debole nevicata in Friuli e Veneto.
- Alpi e Nord-Est: i modelli indicano possibilità di nevicate fino a basse quote sulle Alpi centrali e settentrionali, così come in alcune zone di Lombardia e Triveneto, qualora le precipitazioni si intensifichino.
- Appennino e Centro Italia: qui le nevicate saranno più probabili e anche a quote collinari, in particolare nelle zone interne di Marche, Umbria e Abruzzo.
- Centro-Sud: l’Appennino laziale e l’Abruzzo interno vedranno inizialmente la neve a quote più alte, sopra i 1000 metri, ma nel corso della giornata la quota neve scenderà sensibilmente, favorendo fiocchi fino alle zone collinari.
- Sud e Isole: la neve sarà concentrata in montagna o sulle colline più elevate, mentre le pianure meridionali resteranno generalmente asciutte.
In particolare, durante il 6 gennaio sono attese nevicate fino in collina e localmente al piano nelle zone interne di Toscana, Romagna, Umbria, Marche e Abruzzo, mentre il 7 gennaio anche il Molise potrebbe vedere fiocchi di neve sulle zone interne. Alcune aree del Centro come Abruzzo, Molise e Lazio interno potranno essere imbiancate fino alle colline, mentre solo l’estremo Sud registrerà una quota neve più alta, superiore agli 800-1000 metri, a causa dei venti più miti provenienti da sud.
Venti forti e mari agitati
La presenza del minimo depressionario sul Tirreno provocherà venti intensi e mari agitati:
- Bora sulle coste del Nord-Est fino alle Marche
- Tramontana sulla Liguria
- Maestrale su Sardegna e Sicilia
- Venti occidentali intensi sulle regioni meridionali