L’Italia resta nella morsa del caldo intenso, ma il quadro meteorologico cambia almeno in parte proprio nelle ore centrali della settimana. Oggi, mercoledì 12 agosto 2026, mentre le temperature rimangono molto alte soprattutto nelle zone interne del Centro, la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali in quattro regioni: Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo.
Non si tratta quindi di una vera e propria svolta fresca. Il caldo continua a interessare gran parte della penisola e, nelle aree interne del Centro, i termometri possono ancora avvicinarsi ai 40 gradi. Il passaggio temporalesco riguarda soprattutto alcune zone e si sviluppa nelle ore più calde della giornata, quando il forte riscaldamento del suolo favorisce la formazione di nubi a sviluppo verticale.
Dove scatta l’allerta
Il bollettino ufficiale del Dipartimento della Protezione civile, valido per il 12 agosto, individua aree precise e non l’intero territorio delle quattro regioni.
In Toscana l’allerta interessa Ombrone Grossetano-Medio, Ombrone Grossetano-Alto, Fiora e Albegna, Etruria e Valdelsa-Valdera. In Umbria sono coinvolti Medio Tevere, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia.
Nel Lazio il rischio riguarda il Bacino Medio Tevere, il Bacino del Liri, l’Aniene e l’Appennino di Rieti. In Abruzzo, infine, l’allerta è prevista sulla Marsica e sul Bacino dell’Aterno.
Per alcune delle stesse zone, in particolare in Abruzzo e Toscana, è stata valutata anche un’allerta gialla per rischio idrogeologico, legata agli effetti che le precipitazioni possono avere sul territorio.
Temporali di calore, ma attenzione agli episodi intensi
Il contrasto tra temperature molto elevate e improvvisi temporali è uno degli aspetti caratteristici della situazione di questi giorni. L’aria calda e umida accumulata nei bassi strati dell’atmosfera può alimentare celle temporalesche che, una volta sviluppate, possono scaricare in poco tempo quantità importanti di pioggia.
Il rischio non è quindi rappresentato soltanto dalla pioggia. I temporali possono essere accompagnati da forti raffiche di vento, attività elettrica e localmente grandinate. In presenza di precipitazioni particolarmente intense, possono verificarsi anche allagamenti temporanei e difficoltà alla circolazione. La Protezione civile sottolinea che il livello di allerta viene valutato per specifiche zone territoriali proprio sulla base dei possibili effetti dei fenomeni meteorologici.
Il caldo resta protagonista
I temporali non segnano dunque la fine dell’ondata di calore. Il quadro nazionale rimane caratterizzato da temperature elevate o molto elevate. Il bollettino di vigilanza meteorologica nazionale indica valori termici da elevati a molto elevati su tutto il Paese.
Anche il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute continua a monitorare l’emergenza caldo attraverso i bollettini sulle 27 città considerate nel sistema nazionale di prevenzione delle ondate di calore, con previsioni a 24, 48 e 72 ore.
Per la giornata di oggi il quadro resta particolarmente impegnativo sotto il profilo delle temperature, mentre l’attività temporalesca introduce un elemento di forte variabilità soprattutto lungo l’Appennino e nelle aree interne del Centro.
Le temperature più alte nelle zone interne
Il caldo più intenso continua a concentrarsi lontano dalle coste. Toscana, Umbria e Lazio, in particolare nelle aree interne, sono tra le zone dove le temperature possono raggiungere o sfiorare i 40°C.
È proprio nelle stesse aree che, nelle ore pomeridiane, aumenta la possibilità di temporali. Si crea così una giornata meteorologicamente divisa: caldo e afa nelle ore iniziali e durante le fasi di maggiore soleggiamento, poi la possibilità di rovesci e temporali localmente intensi nelle zone interessate dall’instabilità.
Il quadro verso Ferragosto
Per i prossimi giorni il caldo rimane comunque il tema dominante. L’Italia si prepara a vivere un Ferragosto ancora rovente, con temperature che potranno raggiungere valori estremi in diverse città, ma all’orizzonte si intravede finalmente un possibile cambio di scenario. Dopo settimane di caldo persistente, le ultime proiezioni indicano infatti la finestra nella quale l’anticiclone subtropicale potrebbe finalmente perdere la sua presa sull’Italia. La settimana dal 17 al 23 agosto potrebbe rappresentare la fase finale dell’attuale lunga parentesi di caldo.
La cautela, però, resta d’obbligo: la previsione dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti.