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Caldo, oggi nessuna città con bollino rosso (ma rischio temporali)

Ma al Sud le temperature restano elevate

Caldo, oggi nessuna città con bollino rosso (ma rischio temporali)

Da 27 città in rosso a nessuna in undici giorni. La lunga ondata di caldo che ha accompagnato l’Italia fino a Ferragosto perde finalmente la sua caratteristica più estrema: oggi, lunedì 17 agosto, nessuna delle 27 città monitorate dal ministero della Salute è da bollino rosso per gli effetti delle alte temperature sulla salute.

Il confronto con l’inizio del mese è netto. Il 6 agosto tutte e 27 le città monitorate erano contemporaneamente in allerta massima; il 14 agosto erano scese a sette e domenica 16 agosto era rimasta in rosso soltanto Bari, con Campobasso in arancione.

Il caldo, però, non lascia spazio ovunque a giornate tranquille. Cambia piuttosto il tipo di rischio: al posto dell’afa estrema arrivano instabilità e temporali anche intensi.

Allerta gialla in 13 regioni

Per oggi la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla meteo-idro in 13 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto.

Una perturbazione in transito sull’Europa centrale sta infatti portando aria più fresca e instabile sull’Italia. Dalla tarda mattinata sono previste precipitazioni a carattere di rovescio o temporale su Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna, in successiva estensione verso Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo.

La Protezione civile avverte che i fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate locali, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Due “bollini” diversi

Il paradosso è quindi soltanto apparente: nessuna città è da bollino rosso per il caldo mentre contemporaneamente 13 regioni sono in allerta gialla per il maltempo.

Si tratta infatti di due sistemi diversi. I bollini del ministero della Salute valutano l’impatto delle ondate di calore sulla salute nelle 27 città monitorate. Le allerte della Protezione civile riguardano invece i possibili effetti di temporali, piogge e criticità idrogeologiche e idrauliche sul territorio.

La scomparsa del rosso indica dunque che è terminata, almeno per ora, la fase di emergenza sanitaria legata al caldo estremo. Non significa che le temperature siano diventate basse o che l’estate sia finita.

Al Centro-Nord si respira, al Sud ancora caldo

Il calo termico sarà avvertito soprattutto al Centro-Nord, dove le temperature massime torneranno più vicine ai valori normali della seconda metà di agosto. In molte aree settentrionali sono previste massime tra circa 28 e 33 gradi, nettamente inferiori ai 37-40 registrati durante la fase più intensa dell’ondata.

Diversa la situazione al Sud e sulle Isole, dove la Protezione civile prevede ancora temperature massime elevate, localmente molto elevate in Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Dalla lunga ondata alla fase instabile

La giornata di oggi segna comunque uno spartiacque dopo la quarta grande ondata di calore dell’estate 2026, iniziata alla fine di luglio e durata quasi tre settimane. Il 6 agosto si era raggiunto il picco simbolico con tutte le città monitorate dal ministero in rosso. Adesso il problema meteorologico si sposta.

Nel pomeriggio i temporali potranno intensificarsi sulle Alpi, raggiungere le pianure soprattutto tra Lombardia e Triveneto e, verso sera, interessare anche l’Emilia-Romagna. Localmente sono possibili grandine e colpi di vento.

La tregua dal caldo più intenso non significa, però, che l’anticiclone africano sia uscito definitivamente di scena. Le ultime proiezioni indicano una fase più dinamica durante la settimana, con nuove oscillazioni delle temperature e un’altra perturbazione più organizzata attesa al Nord nella seconda parte della settimana.

Per oggi, però, ci godiamo il risultato: per la prima volta dopo settimane l’Italia non ha nessuna città in allerta rossa per il caldo. L’ombrello, almeno in una parte del Paese, prende il posto della bottiglia d’acqua.