Dopo la parentesi di gelo degli ultimi giorni, il freddo ha le ore contate: da lunedì 12 gennaio l’Italia vedrà un netto cambio di scenario meteorologico, con il ritorno di correnti più miti e l’anticiclone in rinforzo su gran parte del Paese.
L’alta pressione torna protagonista
l’inizio della settimana sarà caratterizzato da tempo stabile e soleggiato e vedrà l’alta pressione affermarsi con decisione, stabilizzando il tempo quasi ovunque.
Previsioni di lunedì 12 gennaio 2026:
- Nord: cielo grigio in pianura, qualche pioggia in Liguria.
- Centro: prevalenza di sole, nuvoloso in Toscana.
- Sud: stabile e soleggiato, ma ventoso.
Martedì 13 e mercoledì 14 gennaio 2026: nubi e primi piovaschi
Il vero cambiamento arriverà a partire da martedì 13 gennaio 2026, quando le correnti miti provenienti dai quadranti meridionali porteranno aumento dell’umidità e maggiore nuvolosità, soprattutto al Centro-Nord e sulle regioni tirreniche.
- Nord: molto nuvoloso, piovaschi su Liguria e bassa Lombardia.
- Centro: nuvolosità diffusa, con possibili piogge sulla Toscana settentrionale.
- Sud: nuvoloso solo in Campania, resto stabile.
Mercoledì 14 gennaio 2026, la situazione sarà simile: cielo nuvoloso al Nord e sulle regioni tirreniche del Centro, ma il Sud continuerà a godere di bel tempo e temperature sopra la media stagionale.
Tendenza fino al fine settimana
Da metà settimana, l’alta pressione inizierà a perdere colpi: le nubi aumenteranno, soprattutto tra Liguria e alta Toscana, con qualche pioggia sparsa. Le condizioni peggioreranno progressivamente fino a giovedì 15 gennaio 2026, quando qualche precipitazione raggiungerà anche le coste del Lazio.
Al Nord, persistono cieli grigi e possibilità di foschie o nebbie in Pianura Padana. Al Centro, il versante adriatico vedrà un aumento della nuvolosità. Il Sud rimarrà il settore più stabile e soleggiato, con velature isolate.
Temperature in aumento
Prepariamoci dunque a un ritiro del freddo. Le correnti meridionali più miti faranno alzare le temperature. Non si prevedono scenari invernali fino almeno al 20 gennaio 2026, e potrebbe passare più di un mese prima di una nuova fase fredda.