Lo scoop stavolta è del Messaggero. E che scoop: se in genere i cantanti in gara a Sanremo vengono annunciati fra fine novembre e metà dicembre, la testata romana con ben quattro mesi d’anticipo brucia tutti e anticipa praticamente tutti i nomi.
Scaletta di Sanremo 2026 svelata con mesi d’anticipo
Ma sarà un vero scoop?
Difficile, proprio alla luce della “quantità” di anticipazioni, indipendentemente dalla loro “plausibilità”.
Sparare un’accoppiata come Tiziano Ferro e Madame è innanzitutto impegnativo: è il binomio che non t’aspetti che inevitabilmente “buca” l’immaginario (intergenerazionalmente parlando, fra l’altro), ma se fosse una boutade si rivelerebbe una figuraccia da antologia.
Ma anche gli altri nomi, che andiamo a vedere, confermano più la sensazione della “sparata” che dell’indiscrezione rubata.
Ora, la scelta spetta a Carlo Conti, ovvero al direttore artistico e solo a lui. A meno che il Messaggero abbia trovato il modo di infilarsi nella sua tesa, ben difficile che un professionista del calibro del navigato conduttore si lasci scappare tali e tante confidenze. Ammettiamo anche che a “cantare” sia stato qualcuno del suo entourage, ma che (diamine) salti fuori ad agosto la scaletta completa dell’Ariston del febbraio dopo è praticamente astrologia.
Tutte le “bombe”
Stando al gioco, comunque, abbiamo già citato il primo scoop: secondo oscure “fonti Rai”, sarebbero nel mirino di Carlo Conti Tiziano Ferro e Madame, in coppia e in gara.
Una “bomba” relativamente plausibile, dato che da poco il “big” di Latina si è legato alla stessa manager dell’artista vicentina, e anche buona sulla carta proprio per il “giochino intergenerazionale” che farebbe alzare l’indice di gradimento (ricordate Mahmood e Blanco?), con un occhio soprattutto al televoto, ma soprattutto all’auditel, ovvero allo share, al numero di telespettatori e a tutto il cinema annesso. Che poi la cosa possa funzionare anche artisticamente, c’è più di qualche dubbio: il rischio è che il risultato si riduca al solito mix (fra olio e aceto, direbbe Trump) con una strofa rappata e un ritornello melodico…
Fare i nomi di Caparezza e di Tommaso Paradiso (ex frontman dei Thegiornalisti) solo perché a breve usciranno i loro nuovi album, pare un po’ semplicistico: buttati lì giusto per fare numero.
Altrettanto chiamare in causa Angelina Mango e Sangiovanni perché dopo l’edizione di due anni fa hanno avuto entrambi problemi di stress da fama è alrettanto impietoso: per carità, auguriamo a entrambi di tornare sul palco dell’Ariston, ma non per compassione.
Poi saltando “di scoop in scoop” arriviamo all’anticipazione sui senior, che indiscrezione non è, ma un semplice calcolo per sottrazione: dovendo ovviamente scegliere anche una quota senior, chi è rimasto che non è stato ancora chiamato nelle cinque edizioni di Amadeus e nell’ultima di Conti (ma soprattutto chi è ancora in grado di reggere il peso dell’Ariston)? Il Messaggero pesca Bobby Solo, Patty Pravo e gli Zero Assoluto, ma anche qui suona di sparata…
Ma andiamo avanti, perché mutuando lo stesso meccanismo sui “giovani” di nomi se ne potrebbero fare 50mila… Da bravi boomer, al Messaggero sono andati sul sicuro tirando in ballo Alfa, Blanco e Irama. Che dire: Irama è praticamente abbonato al Sanremo, è come scommettere sulla Juve in campionato, Alfa è un piacione che piace anche alle mamme e ci può stare, Blanco non crediamo abbia la minima intenzione di tornare in quel “sistema di cose”, se ne starà sagiamente alla larga.
La Niña, Levante, Mara Sattei e Myss Keta, gli “Amici” Sarah Toscano e TriGno completano l’elenco delle anticipazioni. Certamente va riempita anche la sezione cantautorale in odor di premio della critica e la Niña andrebbe benissimo (così come tanti altri), Levante e Sattei così come Malika Ayane o Elodie stanno in una fascia di possibili brave interpreti talmente nutrita da non garantire certezze agostane, mente Myss Keta sul fronte “strange” ala Rosa Chemical ci può anche stare, ma restiamo più convinti che ci saranno molte sorprese.
In conclusione, ben sedici nomi sedici portati dalle divagazioni oniriche estive: praticamente la metà dei concorrenti in gara all’Ariston. Non resta anche a noi che concludere con un più che ovvio: staremo a vedere…