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Grido d'allarme

Mazzata di Omicron sulle vacanze: le disdette sfiancano le Comunità montane

Il presidente dell'Unione dei Comuni montani, Marco Bussone: "La stima è del 60% di rinunce".

Mazzata di Omicron sulle vacanze: le disdette sfiancano le Comunità montane
Glocal news 30 Dicembre 2021 ore 11:41

Non solo le cancellazioni sui cenoni di Capodanno e le varie feste e festicciole organizzate dai locali. Anche sulle vacanze in montagna, la mazzata di Omicron: fioccano le disdette. Cancellate il 60% delle prenotazioni.

La mazzata di Omicron sulle "settimane bianche"

In queste ore non sono solo ristoratori (anche se i cenoni sono consentiti, in molti operatori hanno alzato bandiera bianca) e i proprietari e gestori delle discoteche (chiuse fino al 31 gennaio) a essere presi dallo sconforto davanti all'escalation dei contagi Covid dovuti alla variante Omicron.

A lanciare l'allarme, ormai a ridosso della fine dell'anno, è l'Uncem, Unione dei Comuni montani, che ha rimarcato un dato emblematico e che rischia di segnare inevitabilmente ancora i conti e la sopravvivenza delle attività del settore.

Nel mondo della neve, fioccano le disdette

Ecco allora che sulle vacanze in montagna con Omicron fioccano le disdette di prenotazioni di chi aveva pensato di soggiornare in montagna a cavallo tra la fine e l'inizio del nuovo anno.

Si tratta di cancellazioni che non riguardano solo Capodanno, ma arrivano di fatto fino all'Epifania, tradizionale scadenza delle vacanze natalizie, con la ripresa dell'attività didattica a scuola prevista per il 10 gennaio.

Un dato evidenziato dal presidente dell'Unione dei Comuni montani, Marco Bussone:

"La stima è del 60% di rinunce. Sono disdette più dannose dello scorso anno: nel dicembre 2020 gli albergatori e i ristoratori sapevano che sarebbero rimasti con numeri ridotti, quest'anno no, la variante Omicron e le sue conseguenze stanno rappresentando un'amara sorpresa. E ora è impossibile ammortizzare il colpo o studiare soluzioni alternative"

Omicron, fioccano disdette: una fotografia preoccupante

Le disdette di queste ultime ore e l'inattività degli operatori riaprirà il tema degli interventi del Governo e delle Regioni sul fronte dei ristori o su possibili iniziative di rilancio del settore.

Oltre ai ristori, tornerà d'attualità anche la possibilità di istituire ad esempio dei fondi speciali.

La paura di Omicron e il rammarico degli operatori

Il rammarico evidenziato in queste ore dagli operatori di Uncem non riguarda solo i conti del "cassetto" che non "torneranno", ma anche le dinamiche "geografiche" della loro offerta.

Un aspetto spiegato ancora da Bussone:

"E' davvero un peccato perché la montagna, gli spazi aperti e anche lo sci, le attività su pista, su neve e su ghiaccio, con mascherina e altre protezioni imposte dalle normative, sono meno contagiose rispetto ad altre situazioni dove si concentrano molte persone"