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Promessa mantenuta

Paga una vacanza alle Canarie a tutti i suoi dipendenti: "Se la sono meritata"

Il bel gesto del proprietario dell'Oasi Verde (Seriate).

Paga una vacanza alle Canarie a tutti i suoi dipendenti: "Se la sono meritata"
Glocal news 29 Settembre 2021 ore 10:27

Forse il più antico modo di spronare i propri lavoratori ad impegnarsi al massimo per raggiungere insieme l'obiettivo. "Se lavorate con impegno durante i mesi estivi, a novembre vi porto tutti in vacanza". E quindi detto fatto! Il ristoratore ha mantenuto la sua promessa e ha deciso di portare tutti e tredici i membri del suo staff in vacanza alle Canarie per dieci giorni.

"Se diamo il massimo vi pago una vacanza"

Quando si dice ogni promessa è debito, è giusto che poi sia così. Come raccontato da Prima Bergamo, Luigi Fontanella, gestore del bistrot all’interno del parco Oasi Verde di Seriate, porterà in vacanza alle Canarie tutti i membri del suo staff perché "sì, se la sono meritata".

Ad inizio stagione estiva il titolare del locale bergamasco aveva guardato negli occhi uno per uno i suoi dipendenti, come fa un allenatore di calcio coi suoi giocatori, dicendo loro che se avranno dato il massimo, si sarebbero guadagnati una bella ricompensa: una vacanza di dieci giorni nell'arcipelago spagnolo.

«Ve lo avevo promesso mesi fa – si legge nel post diffuso attraverso la pagina del bistrot -: "Se diamo tutti il massimo, se lavoriamo insieme con entusiasmo per rendere grande il Bistrot, a novembre pago a tutti una vacanza". Abbiamo fatto tanto, ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo proposto nuovi menù, nuovi eventi, nuove iniziative che coinvolgessero il territorio. Stiamo raccogliendo i frutti di ciò che abbiamo seminato e non smettiamo di sognare – conclude Luigi Fontanella -. Nella speranza di poterci rivedere anche il prossimo anno (la concessione comunale di gestione del bistrot è in scadenza ndr). Perché sì, noi ci crediamo».

Un’occasione per ricaricarsi dalle fatiche del lavoro e, allo stesso tempo, fare squadra, dopo mesi particolarmente difficili per il settore della ristorazione a causa delle limitazioni anti-Covid. E adesso, per Luigi e i suoi ragazzi, non resta altro da fare che contare i giorni che mancano alle meritate vacanze.

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